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Perché i Social mostrano sempre gli stessi contenuti? La verità

Angela Gemito Dic 29, 2025

L’esperienza di scorrere il feed di Instagram, TikTok o Facebook e imbattersi continuamente negli stessi video, meme o tipologie di post è diventata una costante frustrante per milioni di utenti. Non è un’allucinazione collettiva: la sensazione di trovarsi in una bolla di filtraggio dei contenuti social è la diretta conseguenza di come sono progettati gli algoritmi moderni. Se ti stai chiedendo perché i social mostrano sempre gli stessi contenuti, la risposta risiede in un mix di economia dell’attenzione, architettura dei dati e psicologia comportamentale.

Le piattaforme non hanno l’obiettivo di farti scoprire il mondo, ma quello di trattenerti il più a lungo possibile davanti allo schermo. Per farlo, utilizzano sistemi di raccomandazione che privilegiano la sicurezza della familiarità rispetto all’incertezza della novità.

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Il meccanismo del loop algoritmico

Il cuore del problema risiede nel cosiddetto funzionamento degli algoritmi di raccomandazione basati sull’engagement. Ogni volta che metti un like, ti soffermi su un video per più di tre secondi o clicchi su un link, invii un segnale potente al sistema. Questi segnali vengono elaborati per creare un profilo predittivo dei tuoi gusti.

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Secondo uno studio condotto dal MIT Technology Review, gli algoritmi di apprendimento automatico sono ottimizzati per massimizzare il tempo di permanenza. Se il sistema rileva che hai guardato un video di ricette di pasta, inizierà a proportene altri simili perché la probabilità che tu continui a guardare è statisticamente più alta rispetto alla proposta di un contenuto totalmente estraneo, come un tutorial di astrofisica.

Questo crea un fenomeno noto come echo chamber digitale, dove l’utente viene circondato solo da opinioni e contenuti che confermano le sue preferenze pregresse, limitando drasticamente la varietà dell’esperienza online.

L’omologazione dei contenuti e la “TikTokizzazione”

Un altro motivo per cui vedi sempre le stesse cose è la standardizzazione dei formati video brevi. Dopo il successo esplosivo di TikTok, ogni piattaforma ha adottato il formato verticale a scorrimento infinito (Reels su Instagram, Shorts su YouTube). Questo ha portato i creator a seguire trend e audio virali per ottenere visibilità.

Quando un particolare “suono” o una sfida diventa popolare, l’algoritmo tende a premiare chiunque utilizzi quel contenuto specifico. Di conseguenza, il tuo feed si riempie di centinaia di versioni dello stesso trend. La visibilità dei contenuti virali sui social media dipende dalla capacità di cavalcare l’onda del momento, portando a una saturazione visiva dove l’originalità viene sacrificata sull’altare della distribuzione.

“L’algoritmo non è un critico d’arte; è un contabile che misura i secondi di attenzione.” – Questa frase riassume bene come la qualità intrinseca di un post sia spesso meno rilevante della sua capacità di generare interazioni immediate.


Dati e statistiche sulla personalizzazione

I numeri confermano che la personalizzazione estrema è il motore economico della Silicon Valley. Ecco alcuni dati rilevanti:

PiattaformaPercentuale di contenuti raccomandati dall’IAImpatto sull’utente
TikTokOltre il 90% del feed “Per Te”Altissima dipendenza da trend specifici
YouTubeCirca il 70% del tempo di visualizzazione totaleRafforzamento delle nicchie già seguite
InstagramCirca il 40% del feed principaleAumento della ridondanza visiva

Questi dati, supportati da ricerche di enti come il Pew Research Center, evidenziano come la nostra dieta mediatica sia gestita da processi automatizzati che prediligono la quantità e la ripetitività alla diversità informativa.

Il ruolo della scarsità di attenzione

Il cervello umano è programmato per risparmiare energia. Elaborare informazioni nuove richiede uno sforzo cognitivo superiore rispetto al riconoscere qualcosa di già noto. Gli sviluppatori software sanno bene che la psicologia dell’utente nei social network è incline alla gratificazione istantanea. Vedere un volto familiare o un formato di video che già conosciamo rilascia piccole dosi di dopamina senza richiedere analisi critica.

Tuttavia, questo meccanismo porta alla cosiddetta “stanchezza da algoritmo”. Molti utenti dichiarano di sentirsi annoiati pur continuando a scorrere il feed, un paradosso causato dalla mancanza di stimoli realmente nuovi. La personalizzazione estrema dei feed social finisce per diventare una prigione dorata dove la scoperta è solo un’illusione.


Come rompere il ciclo della ripetitività

Se desideri diversificare ciò che vedi, è necessario “educare” nuovamente l’algoritmo. Non è un compito semplice, poiché i sistemi sono progettati per essere persistenti, ma esistono strategie attive:

  • Pulizia dei dati di navigazione: Cancellare periodicamente la cronologia delle ricerche all’interno delle app può resettare parzialmente le preferenze.
  • Utilizzo del tasto “Non mi interessa”: Quasi tutti i social offrono un’opzione per segnalare contenuti indesiderati. Usarla con costanza è il modo più rapido per comunicare al sistema che quel particolare loop ha stancato.
  • Ricerca attiva di nuovi temi: Digitare deliberatamente parole chiave diverse nella barra di ricerca costringe l’IA a riconsiderare il tuo profilo di interessi.
  • Limitazione del tempo di utilizzo: Ridurre le sessioni di scorrimento passivo impedisce all’algoritmo di raccogliere una quantità eccessiva di micro-dati comportamentali.

La gestione consapevole degli algoritmi social richiede uno sforzo attivo. Senza un intervento umano, la macchina continuerà a servire la stessa “minestra” digitale, semplicemente perché i dati dicono che è quella che consumi più spesso.

L’impatto sulla salute mentale e sulla società

Vedere costantemente gli stessi contenuti non è solo noioso; ha implicazioni profonde. La polarizzazione algoritmica dei social media contribuisce a creare una visione distorta della realtà. Se il tuo feed ti mostra solo un certo tipo di stile di vita, potresti finire per credere che quella sia l’unica realtà possibile, aumentando il senso di inadeguatezza o isolamento.

Le autorità europee, attraverso il Digital Services Act (DSA), stanno cercando di imporre maggiore trasparenza. Le piattaforme sono ora obbligate a spiegare perché mostrano determinati contenuti e devono offrire agli utenti l’opzione di visualizzare feed non personalizzati, ordinati cronologicamente, per sfuggire alla dittatura degli algoritmi di raccomandazione.


FAQ: Domande Frequenti

Perché continuo a vedere post di persone che non seguo?

Le piattaforme hanno spostato l’attenzione dal “grafo sociale” (chi segui) al “grafo degli interessi” (cosa ti piace). Per aumentare il tempo di permanenza, il sistema inserisce nel tuo feed post suggeriti che ritiene affini ai tuoi gusti, indipendentemente dal fatto che tu abbia scelto di seguire quegli autori.

Esiste un modo per resettare completamente l’algoritmo di Instagram o TikTok?

Non esiste un tasto “reset” unico, ma puoi influenzare il sistema cancellando la cache dell’app, eliminando le ricerche recenti e interagendo attivamente con categorie di contenuti totalmente diverse. Anche smettere di guardare video di un certo tipo non appena appaiono aiuta a segnalare il disinteresse al sistema.

Gli algoritmi decidono anche quali notizie leggo?

Assolutamente sì. La maggior parte degli utenti riceve informazioni politiche e sociali tramite i social. L’algoritmo tende a mostrare notizie che confermano i tuoi pregiudizi esistenti (bias di conferma) per evitare l’attrito cognitivo, il che può limitare drasticamente la tua comprensione di punti di vista opposti o complessi.

Perché i video che vedo hanno tutti la stessa musica di sottofondo?

L’uso di audio virali è una strategia di crescita. Gli algoritmi categorizzano i contenuti anche in base alla traccia audio. Se un brano è “di tendenza”, il sistema lo spinge di più. I creator lo sanno e lo utilizzano per aumentare le possibilità di finire nei feed di un pubblico più vasto.

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Angela Gemito

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Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!

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