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Quando prendere i fermenti lattici durante la giornata?

Angela Gemito Dic 21, 2025

Il dilemma dell’orologio: quando assumere i fermenti lattici per massimizzarne l’efficacia

Il nostro intestino ospita una metropoli vibrante di trilioni di microrganismi che influenzano tutto, dal sistema immunitario alla salute mentale. Spesso, per dare manforte a questa barriera naturale, ricorriamo ai probiotici. Eppure, una delle domande più frequenti che ricevo non riguarda quale ceppo scegliere, ma quando prendere i fermenti lattici durante la giornata per evitare che l’acido dello stomaco vanifichi l’investimento.

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La scienza dietro il timing non è solo una questione di pignoleria: è una strategia di sopravvivenza per i batteri “buoni”.


Lo stomaco: il varco pericoloso per i probiotici

Per capire il momento ideale, dobbiamo guardare alla fisiologia gastrica. Lo stomaco è un ambiente estremamente ostile, progettato per demolire il cibo attraverso l’acido cloridrico. I fermenti lattici, che sono organismi vivi, devono attraversare questo “bagno acido” per raggiungere l’intestino tenue e il colon, dove possono finalmente insediarsi e proliferare.

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Se assumiamo un integratore quando la produzione di succhi gastrici è al picco massimo, il rischio di sterminare la colonia batterica prima che arrivi a destinazione è altissimo. Al contrario, l’obiettivo è assumere i fermenti lattici a stomaco vuoto o con un pasto leggero per ridurre il tempo di permanenza nell’antro gastrico.

Mattina, pomeriggio o sera? La finestra temporale ideale

Esiste un consenso crescente tra i microbiologi sul fatto che la colazione sia il momento migliore per prendere i fermenti lattici. Perché proprio al risveglio? Durante la notte, l’attività digestiva rallenta e i livelli di acidità gastrica sono generalmente più bassi rispetto ai momenti successivi ai pasti principali.

Tuttavia, c’è un dettaglio fondamentale: la presenza di grassi. Uno studio pubblicato sul Beneficial Microbes Journal ha evidenziato che i ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium sopravvivono meglio se assunti circa 30 minuti prima di un pasto o contemporaneamente a un pasto che contenga una piccola quota di grassi sani. Questi ultimi aiutano a tamponare l’acidità e facilitano il passaggio dei batteri verso l’intestino.

L’importanza del cibo: alleato o nemico?

Non tutti i pasti sono uguali quando parliamo di integrazione probiotica. Se optate per l’assunzione durante i pasti, evitate cibi eccessivamente caldi. Le alte temperature possono uccidere i microrganismi sensibili al calore prima ancora che vengano deglutiti.

Un esempio pratico di come assumere i fermenti lattici correttamente potrebbe essere quello di accompagnarli a uno yogurt (che funge da veicolo naturale) o a una manciata di noci. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i probiotici sono definiti come “microrganismi vivi che, se somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio alla salute dell’ospite”. Per garantire queste “quantità adeguate”, la puntualità è tutto.


Casi specifici: antibiotici e disturbi intestinali

Il timing cambia drasticamente se stiamo seguendo una terapia farmacologica. Chiunque abbia dovuto affrontare un ciclo di penicillina sa quanto sia devastante per la flora batterica.

  1. Durante la terapia antibiotica: Non prendete mai il fermento contemporaneamente al farmaco. L’antibiotico non distingue tra batteri patogeni e batteri benefici, eliminandoli entrambi. La regola d’oro è distanziare l’assunzione dei fermenti lattici di almeno 2 o 3 ore dall’antibiotico.
  2. In caso di diarrea o gonfiori: Qui la regolarità è più importante dell’orario preciso. È fondamentale mantenere una concentrazione costante di batteri nel tratto digerente per competere con i patogeni.
  3. Per chi soffre di insonnia: Recenti ricerche sul “gut-brain axis” suggeriscono che assumere probiotici la sera potrebbe migliorare la qualità del sonno, poiché alcuni ceppi influenzano la produzione di triptofano, precursore della serotonina.

“La salute inizia nell’intestino” diceva Ippocrate oltre duemila anni fa. Oggi la scienza moderna conferma che la sopravvivenza dei probiotici nello stomaco dipende quasi interamente dalla gestione del pH gastrico attraverso il timing.


Tipologie di integratori e modalità di rilascio

Oltre al “quando”, conta anche il “come”. L’industria della nutraceutica ha fatto passi da gigante creando capsule gastroresistenti. Questi rivestimenti sono progettati per aprirsi solo quando il pH sale, ovvero una volta superato lo stomaco.

Se state utilizzando prodotti in flaconcini da ricostituire o polveri, la velocità di transito è ancora più critica. In questi casi, prendere i fermenti lattici al mattino a digiuno rimane la scelta più sicura per minimizzare il contatto con gli acidi digestivi. Al contrario, le capsule tecnologiche offrono una flessibilità leggermente maggiore, permettendo l’assunzione anche lontano dai pasti senza grosse perdite di efficacia.

Strategie per non dimenticarsene

La costanza è il pilastro del successo. Un trattamento probiotico non sortisce effetti evidenti dopo una sola dose. Spesso sono necessarie dalle 2 alle 4 settimane per notare un cambiamento reale nella regolarità intestinale o nel gonfiore addominale.

  • Posizionate la confezione vicino allo spazzolino da denti o alla macchinetta del caffè.
  • Se scegliete la sera, lasciateli sul comodino.
  • Assicuratevi che la conservazione sia corretta: molti fermenti richiedono il frigorifero (catena del freddo) per mantenere la carica vitale dichiarata in etichetta.

Potete approfondire le linee guida ufficiali del Ministero della Salute sulla disciplina dei probiotici e prebiotici per verificare i dosaggi minimi consigliati per i diversi ceppi batterici.


Domande Frequenti (FAQ)

Cosa succede se prendo i fermenti lattici subito dopo un pasto abbondante? Assumere probiotici dopo un pasto completo, specialmente se ricco di proteine, espone i batteri a un ambiente molto acido e a una digestione lenta. Questo prolunga la loro permanenza nello stomaco, aumentando il rischio che la maggior parte della carica batterica venga neutralizzata dai succhi gastrici prima di arrivare all’intestino.

Posso sciogliere i fermenti lattici in una bevanda calda come il tè? È assolutamente sconsigliato. I fermenti lattici sono microrganismi vivi estremamente sensibili alle alte temperature. Il calore del tè o del caffè bollente può denaturare le proteine batteriche, rendendo l’integratore del tutto inefficace. Si raccomanda sempre di utilizzare acqua a temperatura ambiente o bevande fredde per la diluizione.

Quanti giorni deve durare un ciclo di fermenti lattici per essere efficace? Per permettere alla microflora intestinale di ricolonizzarsi e stabilizzarsi, un ciclo dovrebbe durare mediamente tra i 15 e i 30 giorni. Assunzioni sporadiche di 2 o 3 giorni raramente portano a benefici duraturi, poiché i batteri hanno bisogno di tempo per aderire alle pareti intestinali e iniziare a riprodursi.

È meglio assumere i fermenti lattici la sera prima di dormire? Prendere i probiotici la sera può essere una valida alternativa, purché sia passato abbastanza tempo dall’ultima cena (almeno 2-3 ore). Durante il riposo notturno, la motilità intestinale è ridotta, il che può favorire una colonizzazione più profonda e indisturbata dei ceppi batterici all’interno del colon e del retto.

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Angela Gemito

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