Agrumi tutti i benefici poco conosciuti

Oggigiorno, con la maggior parte di noi che vive lontano dalle campagna e dalla terra in generale, la spesa si è ridotta ad uno sterile giro tra le corsie dei supermercati, per acquistare alimenti di cui sovente non conosciamo specie e provenienza.

Sono tantissimi, ad esempio, coloro che non riescono neppure a distinguere un agrume, eppure questi frutti sono ricchi di sostanze benefiche che contribuiscono al nostro benessere, in tutti i mesi dell’anno.

Gli agrumi hanno una storia millenaria: quelli di cui si ha la più lontana memoria sono il kumquat, il pompelmo e l’Yuzu, ben noti in Cina al tempo dell’imperatore Ta Yu, oltre duemila anni prima della nascita di Cristo, mentre in India già intorno all’800 a.C. con il termine Jambhila veniva descritto un frutto somigliante al cedro o al limone.

All’origine di tutti gli agrumi ci sono tre specie: il pummelo (Citrus grandis), il cedro (Citrus medica) e il mandarino (Citrus reticulata): è dalla commistione di queste tre specie che poi derivano tutte le altre, che sono appunto denominati ibridi naturali.

Anche se ormai esistono numerose tipologie di agrumi, tutti hanno un sapore generalmente acido e contengono importanti quantità di vitamine, tra cui la C.

Tutti contengono inoltre molta acqua in una percentuale tra l’80% e il 90%, acidi organici e in particolare l’acido citrico, senza contare che sono anche adatti ad un regime ipocalorico, data la bassa presenza di zuccheri.

Anzi a dirla tutta sono considerati un toccasana per la dieta: gli agrumi infatti sono ricchi anche di niacina che regola il metabolismo, velocizzandolo, mentre la pectina aumenta il senso di sazietà e favorisce la motilità intestinale.

Arance, limoni e pompelmi sono sicuramente i più conosciuti e riconoscibili ma nella lunga lista di agrumi vanno citati anche il chinotto, il cedro, il lime, il pomelo, il mapo e molti altri che arricchiscono bibite e pietanze che consumiamo senza neppure esserne a conoscenza.

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