Banca Mediolanum sbarca in Borsa

Eleonora Gitto

Banca Mediolanum finalmente sbarca in Borsa.

Lo farà con tanto di strepito di fanfare e tappeti rossi, il prossimo 28 dicembre, dopo l’avvenuto processo di fusione fra la controllante Mediolanum e la controllata Banca Mediolanum.

Finalmente, diremmo. Perché non aveva senso una banca che fa degli investimenti in borsa uno dei suoi massimi punti di forza, senza essere presente direttamente sul mercato.

Nell’operazione di fusione, che sarà perfezionata a fine mese, ci sarà anche il previsto passaggio di consegne alla leadership dal padre Ennio Doris al figlio Massimo.

Questioni di famiglia. Massimo sarà amministratore delegato ed Ennio resterà Presidente.

Insomma, in Mediolanum non si muove foglia che un Doris non voglia.

Ma entrambi sono in fin dei conti capaci e soprattutto brave persone, quindi va bene così.

Fra le motivazioni principali della fusione ci sono una maggiore rapidità decisionale e una maggiore efficienza a livello di distribuzione dei dividendi.

Ennio Doris ha poi dichiarato che il futuro del gruppo non vede il rischio che i recessi previsti dall’operazione possano superare i cento milioni di euro che il gruppo stesso ha stanziati.

Auguri quindi a Banca Mediolanum e al suo nuovo staff dirigenziale.

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