Bandiera americana, la versione attuale quando è nata?

Universalmente nota, conosciuta e conoscibile da chiunque, la bandiera statunitense è formata da 13 strisce orizzontali rosse e bianche alternate.

Nel quadrante superiore è presente un rettangolo blu con 50 piccole stelle bianche a cinque punte, disposte su nove file da sei o cinque stelle che si alternano. Le stelle rappresentano i 50 stati federati degli Stati Uniti e le 13 strisce rappresentano le tredici colonie originarie.

È un vessillo ma soprattutto un simbolo che rappresenta la libertà e i diritti garantiti dalla Costituzione e dalla Carta dei diritti ed è simbolo di libertà personale e individuale

Qual è la sua storia?

All’inizio, prima della versione attuale, la bandiera americana nasceva il 14 Giugno del 1777, a Filadelfia ed aveva solo 13 strisce e 13 stelle, per le 13 colonie originali. Quando Kentucky e Vermont si aggiunsero all’Unione, la bandiera si arricchì di due stelle, così che dal 1795 al 1818, 15 strisce e 15 stelle componevano la bandiera.
Ma la versione attuale vede la luce solo nel 1958 per mano del 17enne liceale Robert G. Heft, di Lancaster, nell’Ohio.

Il ragazzo presentò il suo prototipo di bandiera per un progetto scolastico, che non fu neppure apprezzato dal suo professore, soprattutto per la “lungimiranza”, non colta, di prevedere già 10 stelle.

In seguito, però, tra oltre 1500 progetti, il presidente Dwight D. Eisenhower in persona scelse il suo e lo chiamò per invitarlo a mostrargli la sua bandiera appesa all’asta della Casa Bianca.

Il 4 luglio del 1960 la bandiera con 50 stelle disegnata da Bob Heft veniva ufficialmente issata nel Fort McHenry, il forte militare di Baltimora, nello stato federale del Maryland.

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