Botulino le conserve casalinghe pericolose, due studenti rischiano la vita

Eleonora Gitto

Attenzione al botulino che può annidarsi nel pacco inviato da casa ai fuori sede: due studenti intossicati rischiano la vita. La prima cosa è ovviamente controllare che i cibi siano confezionati in maniera corretta, la seconda è guardare sempre e comunque le scadenze dei cibi stessi. E così i barattoli inviati dalla mamma non il cibo preferito dal figliolo, possono nascondere un grave pericolo. Perciò in questi casi deve essere massima.

La conservazione dei cibi è un momento alimentare importante, e sovente noi non facciamo sufficientemente caso a questi aspetti. Ultimamente si sono avuti diversi casi di botulino, fra cui quello sintomatico di due studenti che hanno contratto il pericoloso batterio, mangiando delle conserve fatte in casa spedite col classico pacco fuori sede.

Ricordiamo che il Botulino, il cui nome scientifico è Clostridium Botulinum, è un batterio pericoloso che, all’interno di alcuni cibi, può produrre una tossina la quale, se non è individuata e combattuta in tempi rapidi, può dar luogo a conseguenze molto gravi, in alcuni casi addirittura mortali.

Particolarmente rischiose in questo senso sono le cosiddette conserve alimentari fatte in casa, dal momento che quelle di tipo industriale sono solitamente trattate con sostanze che riducono al minimo la presenza del batterio.

E così si sfata inesorabilmente il mito delle conserve della mamma e della nonna. Ora sappiamo che non sono sempre, e comunque, le migliori.

La genuinità ci può anche stare, ma se la preparazione o la conservazione lasciano a desiderare, ecco che il patatrac viene fuori.

In ogni caso, a questi studenti è capitata la passata di pomodoro sbagliata.

Dopo la cena, i ragazzi, uno di Lecce e l’altro di Viterbo, hanno cominciato ad accusare forti dolori all’addome, vertigini e vomito.

Uno dei due probabilmente ha avuto anche una sorta di arresto cardiaco. Fra i casi registrati in Italia annualmente, il 25% si rivela mortale.

Per ridurre al minimo il rischio, bisogna intanto sapere che le conserve più a rischio sono carciofini, melanzane, olive e altri prodotti sott’olio o in salamoia.

Per quanto riguarda le marmellate, queste sono meno a rischio a causa della presenza di buoni livelli di zucchero.

Quando si fanno le conserve, è essenziale mantenere un buon livello di igiene.

Poi bisogna scegliere ingredienti di stagione, maglio se biologici. Bisogna far bollire le verdure in una soluzione al 50% di acqua e al 50% di aceto bianco.

L’olio extravergine di oliva, deve essere di buona qualità. Gli ingredienti vanno sempre lavati bene, e bisogna sterilizzare tappi e barattoli prima dell’uso.

Importante è anche mettere in freezer le conserve: a quelle temperature il botulino non è in grado di produrre la tossina così pericolosa per il nostro corpo.

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