Un semplice “buonanotte” scambiato tra amici sta generando un’ondata di tenerezza inaspettata e un dibattito profondo. Sui social, in particolare TikTok, un nuovo trend virale vede ragazzi, principalmente della Generazione Z ma non solo, telefonare ai loro amici maschi solo per augurargli la buonanotte prima di andare a dormire. Le reazioni, spesso cariche di sorpresa e commozione, stanno toccando il cuore di milioni di utenti, sollevando interrogativi importanti sulla solitudine maschile e sul bisogno di amore platonico.

Quando un “Buonanotte” Diventa Virale (e Significativo)
Il format è semplice: un ragazzo riprende (o viene ripreso) mentre chiama un amico. “Ehi, tutto bene? Sto per andare a letto, ti chiamo solo per darti la buonanotte,” sono le parole tipiche. Dall’altra parte del telefono, spesso, incredulità e poi un calore inaspettato. In una clip diventata virale, con milioni di visualizzazioni, l’amico colto alla sprovvista chiede: “Perché? Stai pensando davvero a me?“. La dolcezza del gesto culmina in uno scambio di “ti voglio bene“, lasciando l’amico e gli spettatori profondamente toccati.
I commenti sotto questi video sono unanimi nel sottolineare un bisogno. Frasi come “La prova che gli uomini hanno bisogno di più amore platonico nelle loro vite” o “È così che si combatte l’epidemia di solitudine maschile: basta essere amici” evidenziano come questo gesto, apparentemente piccolo, risuoni con un’esigenza profonda. Molti utenti definiscono questo comportamento “sano” e una “bandiera verde” nelle relazioni amicali maschili, invocando una normalizzazione di tali espressioni di affetto.
Oltre il Trend: Un Faro sull’ “Epidemia di Solitudine Maschile”
Ma questo “scherzo della buonanotte“, come alcuni inizialmente lo definiscono, potrebbe essere molto più di un semplice contenuto virale. Potrebbe, infatti, toccare le corde di un problema sociale significativo. Come riportato da diverse testate, tra cui il New York Post, un’indagine Gallup ha rivelato dati preoccupanti sulla solitudine negli Stati Uniti, evidenziando come gli uomini, specialmente le generazioni più giovani come la Gen Z e i Millennial, siano tra i più colpiti. Secondo lo studio, un uomo su quattro sotto i 35 anni negli USA riferisce di sentirsi isolato.
Lo psicologo Michael Reichert, in un’intervista a Fortune Well, ha spiegato che questi dati sono “l’emergere di una serie di forze che da generazioni caratterizzano la vita dei ragazzi e degli uomini”. Queste forze spesso spingono gli uomini a conformarsi a stereotipi di mascolinità che limitano l’espressione emotiva. Reichert aggiunge che “quando [gli uomini] diventano meno autentici, si alienano anche dalle relazioni importanti, sentendo di dover nascondere una parte di sé”.
Justin Yong, psicoterapeuta, ha dichiarato al New York Post che molti uomini cercano rifugio in “occupanti digitali tossici come i videogiochi e la pornografia”, che offrono gratificazioni immediate ma superficiali, agendo come barriere all’intimità autentica e alla vulnerabilità.
Una Crisi di Salute Pubblica Globale
La solitudine non è un problema confinato agli Stati Uniti. Chido Mpemba, inviato dell’Unione Africana per i giovani, ha dichiarato al The Guardian che “[la solitudine] trascende i confini e sta diventando un problema di salute pubblica globale che riguarda ogni aspetto della salute, del benessere e dello sviluppo”.
L’urgenza di affrontare questa crisi è stata sottolineata anche dall’ex Chirurgo Generale degli Stati Uniti, il Dr. Vivek Murthy. In una sua dichiarazione, ripresa da numerose fonti autorevoli, ha affermato: “Considerate le profonde conseguenze sanitarie e sociali della solitudine e dell’isolamento, abbiamo l’obbligo di effettuare gli stessi investimenti nella ricostruzione del tessuto sociale della società che abbiamo fatto per affrontare altri problemi di salute globale”. Il Dr. Murthy, nel suo report del 2023 intitolato “Our Epidemic of Loneliness and Isolation“, ha evidenziato come la solitudine possa aumentare il rischio di morte prematura quanto fumare 15 sigarette al giorno.
Un Semplice “Buonanotte” Può Fare la Differenza?
Sebbene un trend su TikTok non possa risolvere da solo un problema così complesso e radicato, iniziative come “Buonanotte, fratello” possono rappresentare un piccolo ma significativo passo. Normalizzare gesti di affetto e cura tra uomini, incoraggiare la vulnerabilità e la comunicazione aperta sulle proprie emozioni può contribuire a smantellare quegli stereotipi di mascolinità che spesso portano all’isolamento.
Forse, quel semplice “Buonanotte, amico” è più di un gesto virale: è un invito a riconnettersi, a mostrare cura e a costruire ponti di amicizia più solidi e autentici, un mattoncino alla volta, per contrastare il dilagare della solitudine.
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