Carnevale, ecco le maschere che rappresentano le regioni

Tra una manciata di giorni ci appresteremo a festeggiare Carnevale e molti di noi avranno già scelto cosa indossare, nel caso si sia conservata l’usanza di mascherarsi anche una volta cresciuti.

C’è chi si vestirà da personaggio famoso, chi da oggetto, chi mimando personaggi cinematografici o letterali, ma lo sapete che tradizionalmente ogni regione italiana ha una propria maschera?

L’Italia in particolare è ricca di maschere tradizionali mutuate dalle rappresentazioni teatrali, dal teatro dei burattini, dalla commedia dell’arte e persino da tradizioni antichissime tramandate per secoli.

Alcune maschere sono talmente note da aver oltrepassato i confini regionali, altre invece sono conosciute solo a livello locale, ma non sono certamente meno importanti e significative per gli autoctoni.

La più nota è certamente Pulcinella, la maschera napoletana per eccellenza, con la sua maschera nera e il suo nasone adunco. Secondo la tradizione Pulcinella col suo camicione bianco, con larghi pantaloni bianchi ed un cinturone nero in vita, si aggira per i vicoli partenopei, vivendo alla giornata.

Sono campane anche le maschere di Tartaglia e di Scaramuccia, maschere della Commedia dell’arte.

E come dimenticare Arlecchino? Questa maschera affonda le sue radici nell’antica ritualità agricola e nella Commedia dell’Arte discendendo direttamente da Zanni, ma più comunemente si usa raccontare che Arlecchino fosse un bimbo povero la cui madre, non potendogli comprare alcun vestito, ne realizzò uno unico, con una miriade di pezzi di stoffa colorati, facendolo così felice.

Pantalone è una maschera veneziana del XVI che raffigura un vecchio mercante veneziano avaro e brontolone, tipicamente bergamasca è Brighella, mentre il Dottor Balanzone è una maschera bolognese che rappresenta un dottore molto saccente, chiacchierone ed anche imbroglione.

Tra le poche maschere tradizionali femminili spicca Colombina, veneziana, le cui origini, nella commedia dell’arte, risalgono addirittura al 1600.

Servetta allegra e vivace, è spesso oggetto di attenzioni da parte del padrone Pantalone e causa della gelosia di Arlecchino.

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