Cerchio perfetto? Possibile anche senza compasso

Anche se ci si dedica fin dai primi mesi di vita, in realtà disegnare è una delle arti più complesse e difficili e solo in pochi hanno il dono di riuscire a rappresentare persone e paesaggi con maestria, senza esercitarsi per anni.

Se in disegni molto grandi e strutturati si può facilmente nascondere o camuffare qualche piccola imperfezione, lo stesso non si può fare coi soggetti più elementari, ed infatti è proprio con questi che devono misurarsi i più bravi.

Prendiamo un cerchio, ad esempio: è semplicissimo realizzarlo servendosi di una tazza, un bicchiere o più professionalmente di un compasso, ma come è possibile realizzarlo a mano libera?

Per la stragrande maggioranza di noi un cerchio perfetto non è nostro appannaggio, ma con un po’ di pratica e la giusta tecnica non è un’impresa impossibile.
A quanto pare è tutta una questione di “perno”: in sostanza bisogna utilizzare un punto della mano, fissarlo al foglio, e farlo ruotare su di questo.

Per le grandi superfici una delle tecniche migliori è quella della corda, anche se basta anche uno spago o un filo come quello degli auricolari del telefono. In primis va posizionato un estremo su un dato punto, in modo da rappresentare il raggio della circonferenza, poi con una matita si traccia il percorso effettuato dalla completa rotazione del filo o della corda, ed il gioco è fatto.

In alternativa, si può sempre utilizzare un sistema di piani cartesiani, fissando in ogni quadrante un punto equidistante dal centro e poi unendoli con dei semi archi.
Certamente non replicheremo mai la celeberrima perfezione di Giotto ma almeno riuscire a creare qualcosa quantomeno identificabile come “cerchio”.

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