Un viaggio interstellare lungo otto miliardi di anni
La cometa 3I/ATLAS ha acceso l’interesse degli scienziati e degli appassionati di astronomia. Scoperta il 1° luglio 2025 dal sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), questa cometa proviene da oltre il nostro sistema solare. Gli astrofisici Neil deGrasse Tyson e Brian Cox ne hanno analizzato la traiettoria e l’origine, smentendo alcune ipotesi infondate su presunti contatti alieni.

Una reliquia cosmica che racconta l’universo primordiale
Secondo i dati raccolti, la cometa 3I/ATLAS si sarebbe formata circa otto miliardi di anni fa nei pressi di una stella lontanissima. Si tratta quindi di uno degli oggetti più antichi mai osservati nel nostro sistema solare.
“È più vecchia del nostro Sole”, ha sottolineato Brian Cox, aggiungendo che il valore scientifico di questo corpo celeste è inestimabile. Studiarla permette agli astrofisici di comprendere meglio la formazione delle stelle e l’evoluzione dell’universo nelle sue fasi iniziali.
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Neil deGrasse Tyson ha confermato l’importanza della scoperta, sottolineando che questo tipo di oggetti è più raro di quanto si pensi. Il loro passaggio offre l’opportunità di analizzare materiali cosmici rimasti inalterati da miliardi di anni.
Smentite le teorie sull’origine aliena della cometa
Nonostante la portata scientifica della scoperta, l’attenzione mediatica si è concentrata su teorie speculative riguardanti un presunto veicolo alieno. A questa deriva pseudoscientifica, Tyson e Cox hanno risposto con fermezza.
“L’idea che sia un’astronave è completamente infondata”, ha detto Cox durante un intervento su StarTalk Radio. Se la cometa fosse un mezzo controllato da intelligenza aliena, la sua traiettoria sarebbe ben diversa.
3I/ATLAS passerà a 270 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza che non suggerisce alcuna intenzione di “contatto” con il nostro pianeta. Tyson ha ribadito che la vera meraviglia risiede nella sua origine naturale e nel viaggio cosmico durato miliardi di anni.

Gli esperti hanno anche ricordato che è fondamentale mantenere un approccio razionale davanti a eventi straordinari. Lasciarsi guidare da teorie infondate rischia di offuscare la bellezza della scienza e il rigore dell’osservazione astronomica.
Conclusione
La cometa interstellare 3I/ATLAS non è un messaggio alieno, ma un dono della natura cosmica. Ogni scoperta come questa arricchisce la nostra conoscenza e ci avvicina alla comprensione delle origini dell’universo.
Per approfondire il tema:
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