Skip to content

veb.it

  • Mondo
  • Gossip
  • Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Home
  • Diritto: I messaggi WhatsApp sono una prova legale
  • Economia

Diritto: I messaggi WhatsApp sono una prova legale

VEB Ott 21, 2021

Anche i messaggi WhatsApp di una conversazione, saranno prova legale per un accordo.

I messaggi Whatsapp sono una prova legale scritta dell’accordo fra le parti. Fa fede la chat in cui il venditore promette un compenso solo se l’immobile sarà venduto sopra una soglia di prezzo e il mediatore accetta senza disconoscere i messaggi

Niente provvigione all’agente immobiliare benché la compravendita vada regolarmente in porto. E ciò perché fa fede l’accordo intervenuto con l’alienante, il quale s’impegna a riconoscere un compenso al mediatore soltanto se l’appartamento sarà venduto sopra una certa soglia di prezzo.

Potrebbe interessarti anche:

  • La Guida Definitiva su Come Conquistare una Ragazza su WhatsApp
  • Come Recuperare Chat WhatsApp Cancellate: Guida Completa e Passaggi Essenziali
  • Che succede quando segnali una persona su WhatsApp
Diritto I messaggi WhatsApp sono una prova legale

Il bello è che l’obbligo è assunto su WhatsApp, con l’agente che accetta e dunque dovrà contentarsi dei soldi incassati dal compratore dopo il rogito: la chat verde, infatti, costituisce prova scritta dell’accordo fra le parti. È quanto emerge dalla sentenza 6935/21, pubblicata dalla quinta sezione civile del tribunale di Milano.

Accolta la domanda del venditore: è revocato il decreto ingiuntivo ottenuto dall’agente immobiliare per oltre 21 mila euro a titolo di provvigioni.

È il figlio, oggi erede della signora, ad aver gestito la cessione dell’appartamento e del posto auto. Il mediatore, senza alcun incarico formale da parte del venditore, contatta l’interessato per presentargli una donna interessata all’acquisto.

Il punto è che l’alienante promette una provvigione pari all’1 per cento solo se il corrispettivo sarà sopra i 590 mila euro e allo 0,50 sopra i 585 mila: al di sotto non gli conviene perché c’è il vicino di casa pronto a dargli fino a 580 mila euro senza spese di mediazione, vale a dire la proprio cifra poi pagata dall’acquirente.

All’offerta formulata su WhatsApp il titolare dell’agenzia risponde inequivocabilmente «va bene»: gli screenshot della conversazione sono depositati agli atti e il mediatore non disconosce la provenienza né contenuto dello scambio di messaggi. Insomma: c’è la prova scritta delle condizioni al cui verificarsi sarebbe sorto il diritto dell’agente al compenso oltre che la misura delle provvigioni.

Difficile credere che l’anziana madre dell’uomo sia subentrata al figlio nelle trattative offrendo al mediatore una percentuale del 2 per cento.

Nella sua sentenza, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nel caso in concreto il giudice spiega come non conta se il vicino di casa fosse davvero ancora interessato all’appartamento al momento del rogito con la signora:

il permanere di concorrenti offerte di altri potenziali acquirenti non è stata dedotta in modo esplicito come condizione di efficacia dell’accordo ma è rimasta sul piano della personale motivazione del venditore; la circostanza, pur se esplicitata nel messaggio, non concorre a definire il regolamento d’interessi neppure come elemento accidentale.

fonte@Sportello dei Diritti

logo veb

VEB

skolor@hotmail.it •  More PostsBio ⮌

Mi occupo di fornire agli utenti delle news sempre aggiornate, dal gossip al mondo tech, passando per la cronaca e le notizie di salute. I contenuti sono, in alcuni casi, scritti da più autori contemporaneamente vengono pubblicati su Veb.it a firma della redazione.

    This author does not have any more posts.
Tags: diritto prova legale Whatsapp

Post navigation

Previous Occhiali da riposo cosa sono e a cosa servono?
Next UFO ritrovato in vecchie immagini della Nasa

Sezioni

  • Mondo
  • Gossip
  • Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti

Ultime pubblicazioni

  • E se tutto ciò che tocchi non esistesse? Siamo in un ologramma
  • Dichiarata morta per 72 ore: ciò che ha visto sfida le leggi della medicina moderna
  • La Terra sta rallentando: la fuga della Luna sta allungando le nostre giornate
  • Calo fisiologico: perché l’età non è la vera causa del basso desiderio
  • La mappa dei Paesi dove il matrimonio è diventato un contratto a termine

Leggi anche

E se tutto ciò che tocchi non esistesse? Siamo in un ologramma universo-olografico-teoria-realta-fisica-quantistica
  • Mondo

E se tutto ciò che tocchi non esistesse? Siamo in un ologramma

Feb 10, 2026
Dichiarata morta per 72 ore: ciò che ha visto sfida le leggi della medicina moderna esperienza-pre-morte-tre-giorni-paradiso-scienza
  • Mondo

Dichiarata morta per 72 ore: ciò che ha visto sfida le leggi della medicina moderna

Feb 10, 2026
La Terra sta rallentando: la fuga della Luna sta allungando le nostre giornate luna-allontanamento-terra-conseguenze-scientifiche
  • Mondo

La Terra sta rallentando: la fuga della Luna sta allungando le nostre giornate

Feb 10, 2026
Calo fisiologico: perché l’età non è la vera causa del basso desiderio correlazione-eta-basso-desiderio-sessuale-analisi
  • Gossip

Calo fisiologico: perché l’età non è la vera causa del basso desiderio

Feb 10, 2026
  • Disclaimer
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • mappa del sito
Copyright © 2010 - Veb.it - All rights reserved. | DarkNews by AF themes.