Zum Inhalt springen

veb.it

  • Mondo
  • Gossip
  • Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Start
  • Disturbi alimentari: il primato invisibile che sta colpendo i giovanissimi
  • Salute

Disturbi alimentari: il primato invisibile che sta colpendo i giovanissimi

Angela Gemito Feb 16, 2026

Il panorama della salute mentale giovanile in questo inizio di 2026 presenta una statistica che non può più essere ignorata. Quello che un tempo veniva considerato un fenomeno circoscritto o una “fase” dell’adolescenza, si è trasformato in un’emergenza sanitaria senza precedenti. In Italia, i dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità delineano un quadro netto: oltre 3 milioni di persone convivono con un disturbo del comportamento alimentare (DCA), e la quota più significativa di questa popolazione appartiene alla fascia d’età tra i 12 e i 25 anni.

disturbi-alimentari-giovani-dati-2026-cause-segnali

Ciò che colpisce maggiormente gli esperti non è solo l’aumento numerico dei casi, cresciuti di circa il 35-40% rispetto al periodo pre-pandemico, ma l’abbassamento drastico dell’età di esordio. Non è più raro incontrare diagnosi di anoressia o bulimia in bambini di 8 o 9 anni, un segnale che il rapporto con il cibo e con il proprio corpo sta subendo una mutazione profonda sotto la pressione di fattori sociali, digitali e psicologici sempre più pervasivi.

Oltre l’apparenza: una complessità che cambia forma

Parlare di disturbi alimentari oggi non significa più riferirsi esclusivamente all’anoressia nervosa o alla bulimia. Il panorama clinico si è frammentato in nuove manifestazioni, spesso più difficili da intercettare perché mascherate da abitudini apparentemente “salutiste”.

Potrebbe interessarti anche:

  • Disturbi alimentari incredibile primato per i giovani

L’ortoressia nervosa, ad esempio, sta registrando un incremento verticale. Si tratta dell’ossessione per il cibo considerato puro o sano, un comportamento che inizia con una scelta etica o salutistica ma che degenera in un controllo maniacale che isola il giovane dal contesto sociale. Parallelamente, assistiamo alla diffusione della vigoressia (o bigoressia), che colpisce prevalentemente la popolazione maschile: qui l’ossessione non è la magrezza, ma lo sviluppo muscolare perfetto, perseguito attraverso diete iper-restrittive e allenamenti logoranti.

Queste nuove forme di disagio condividono una radice comune: l’utilizzo del corpo e della nutrizione come unici terreni su cui esercitare un controllo totale in un mondo percepito come incerto o caotico. Il cibo smette di essere nutrimento e diventa un linguaggio, un grido di aiuto muto che si esprime attraverso la sottrazione o l’eccesso.

L’algoritmo del confronto: il ruolo dei social media

Non si può analizzare questo primato negativo senza guardare agli schermi che i giovani tengono in mano per diverse ore al giorno. L’estetica dei social media nel 2026 è dominata da filtri sempre più sofisticati che alterano la percezione della realtà. Se un tempo il confronto avveniva con i modelli sulle riviste patinate, oggi il paragone è costante e avviene con i propri coetanei, o meglio, con le versioni digitalmente modificate di essi.

Il fenomeno del “body checking” — il monitoraggio continuo delle proprie forme davanti allo specchio o tramite selfie per cercare conferme o difetti — è alimentato da algoritmi che propongono contenuti basati su standard estetici irraggiungibili. Questo flusso incessante di immagini crea una distorsione cognitiva: la propria immagine corporea non viene più percepita per ciò che è, ma per quanto si avvicina a un modello virtuale.

Segnali premonitori: come leggere il cambiamento

La tempestività nell’intervento è il fattore che determina, più di ogni altro, le probabilità di recupero. Tuttavia, i segnali di un disturbo alimentare nascente sono spesso sottili e facilmente mimetizzabili dietro le normali turbolenze adolescenziali.

Ecco alcuni indicatori che, se presenti contemporaneamente, richiedono un’osservazione attenta:

  • Cambiamenti rituali a tavola: sminuzzare il cibo in pezzi minuscoli, escludere intere categorie alimentari (carboidrati, grassi) senza motivi medici, o l’improvviso interesse ossessivo per la lettura delle etichette nutrizionali.
  • Ritiro sociale: evitare occasioni conviviali come compleanni o cene fuori, con scuse legate alla stanchezza o allo studio.
  • Alterazioni dell’umore: irritabilità marcata, specialmente in prossimità dei pasti, e un calo dell’autostima legato esclusivamente ai risultati della bilancia.
  • Iperattività compensatoria: la necessità impellente di muoversi o allenarsi subito dopo aver mangiato, percependo l’esercizio non come piacere ma come “punizione” o “smaltimento”.

L’impatto sul sistema famiglia e sulla società

Un disturbo alimentare non colpisce mai una persona sola; investe l’intero nucleo familiare come un uragano. I genitori si trovano spesso disarmati, oscillando tra il senso di colpa e il tentativo frustrante di “convincere” il figlio a mangiare, senza rendersi conto che la logica del disturbo è impermeabile alla razionalità.

A livello sociale, il costo è altissimo. Oltre al dolore umano, il peso economico per il sistema sanitario è ingente, stimato in decine di miliardi di euro ogni anno tra ricoveri, terapie e perdita di produttività. Ma il vero costo è quello delle generazioni future: se non si interviene sulle radici psicologiche e culturali di questo disagio, rischiamo di avere una popolazione adulta segnata da cronicità e complicanze fisiche permanenti.

Verso un nuovo approccio terapeutico

Il 2026 sta segnando una svolta nel modo in cui la medicina affronta queste patologie. Si sta passando da un modello puramente riabilitativo-nutrizionale a un approccio multidisciplinare integrato. Non basta ripristinare il peso; è necessario curare la ferita emotiva sottostante.

Le nuove linee guida puntano sulla prevenzione nelle scuole, non parlando solo di calorie, ma di educazione all’affettività e alfabetizzazione digitale. Insegnare ai ragazzi a “smontare” la finzione dei social media è diventato un atto terapeutico tanto quanto una seduta di psicoterapia.

Uno scenario aperto

La sfida che abbiamo di fronte è complessa. I dati ci dicono che siamo in una fase critica, ma la crescente consapevolezza pubblica e l’abbattimento dello stigma legato alla salute mentale aprono spiragli di speranza. Il primato dei giovani nei disturbi alimentari non è un destino ineluttabile, ma un segnale d’allarme che richiede una risposta collettiva: dalle istituzioni alle famiglie, dalle piattaforme digitali ai singoli cittadini.

foto profilo

Angela Gemito

redazione@veb.it • Web •  More PostsBio ⮌

Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!

    This author does not have any more posts.
Tags: Disturbi alimentari

Beitragsnavigation

Zurück Perché 20 minuti di calore possono salvare il tuo cuore

Sezioni

  • Mondo
  • Gossip
  • Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti

Ultime pubblicazioni

  • Disturbi alimentari: il primato invisibile che sta colpendo i giovanissimi
  • Perché 20 minuti di calore possono salvare il tuo cuore
  • Parvovirosi canina: quel segnale sottile che il 70% dei proprietari ignora
  • 5 abbinamenti intelligenti che ingannano il deposito di grassi”
  • A chi affidare la tua salute: Dietologo o nutrizionista?

Leggi anche

Disturbi alimentari: il primato invisibile che sta colpendo i giovanissimi disturbi-alimentari-giovani-dati-2026-cause-segnali
  • Salute

Disturbi alimentari: il primato invisibile che sta colpendo i giovanissimi

Feb 16, 2026
Perché 20 minuti di calore possono salvare il tuo cuore sauna-salute-cuore-benefici-scientifici
  • Salute

Perché 20 minuti di calore possono salvare il tuo cuore

Feb 16, 2026
Parvovirosi canina: quel segnale sottile che il 70% dei proprietari ignora parvovirosi-canina-prevenzione-sintomi-guida-completa
  • Salute

Parvovirosi canina: quel segnale sottile che il 70% dei proprietari ignora

Feb 16, 2026
5 abbinamenti intelligenti che ingannano il deposito di grassi” sinergia-alimentare-abbinamenti-perdere-peso-metabolismo
  • Salute

5 abbinamenti intelligenti che ingannano il deposito di grassi”

Feb 16, 2026
  • Disclaimer
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • mappa del sito
Copyright © 2010 - Veb.it - All rights reserved. | DarkNews von AF themes.