Drunkoressia, ecco di cosa si tratta

Purtroppo, nel nostro secolo in cui l’essere è sempre più subordinato all’apparire, sono diffusissimi i disturbi alimentari: tutti noi conosciamo l’anoressia e la bulimia, per citare i più famosi, ma nella realtà sono molto di più e tanto subdoli quanto pericolosi.

Per esempio voi lo sapete che sempre più di “moda” la drunkoressia?

Sapete di cosa si tratta?

Il termine è stato coniato dal “New York Times” nel 2008 per descrivere la pratica della restrizione delle calorie in modo da poter consumare più alcol e non aumentare di peso.
In pratica, questa patologia è caratterizzata dall’assunzione di elevate quantità di bevande alcoliche a digiuno e molti, prima di iniziare a bere, si provocano il vomito per vuotare interamente lo stomaco.

Una pratica pericolosissima, se si considera che si rischia seriamente uno stato di intossicazione acuta da alcol con le conseguenze ben conosciute come perdita di coscienza ed altri disturbi neuro comportamentali.

La drunkoressia è quindi un disturbo alimentare misto ad alcolismo e, anche se non è classificato ancora in una precisa etichetta diagnostica nel DSM 5, rappresenta un problema alimentare clinicamente significativo.

E i dati fanno veramente paura: in Italia il fenomeno riguarda circa 300.000 giovani, la maggior parte di sesso femminile, la birra è la bevanda preferita e, geograficamente, le zone più colpite sono quelle del Nord.

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