Quello che doveva essere un momento di raccoglimento e dolore si è trasformato in un trauma inspiegabile per una famiglia dell’Illinois. Durante il funerale della 82enne Helen Mercer, i suoi familiari hanno vissuto un’esperienza scioccante che ha scosso profondamente tutti i presenti.

Gli occhi si aprono nella bara: shock durante la cerimonia
Rachelle Whitney-Bey, figlia della defunta, stava rendendo l’ultimo saluto alla madre quando ha visto gli occhi della donna improvvisamente aprirsi. La scena, descritta come angosciante e spaventosa, è avvenuta nella sala di un’agenzia di pompe funebri in Illinois, dove il corpo stava per essere cremato.
“Non potevo sopportarlo, è stato troppo”, ha raccontato Rachelle, ancora sconvolta, ai microfoni della CBS News.
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Famiglia indignata: “Un trattamento disumano”
Secondo quanto riferito, il corpo di Helen non era stato imbalsamato né truccato correttamente, causando una reazione muscolare che ha portato all’apertura involontaria degli occhi. L’imbalsamazione e il trucco post mortem sono pratiche comuni, pensate per preservare l’aspetto della persona deceduta in modo dignitoso e sereno.
“Non è giusto nei confronti delle famiglie. Non è giusto nei confronti dei defunti, mentre le agenzie funerarie guadagnano cifre importanti”, ha dichiarato Rachelle, denunciando la negligenza dell’agenzia coinvolta.
Un altro caso scioccante: bara di un neonato profanata in West Virginia
Nel frattempo, un altro fatto inquietante ha sconvolto l’opinione pubblica. In West Virginia, il becchino Matthew Fortner, mentre stava preparando una nuova sepoltura, ha accidentalmente rinvenuto una bara contenente i resti di un neonato sepolto 40 anni prima. Ma invece di trattarla con il dovuto rispetto, Fortner l’avrebbe gettata giù da una collina, lasciando che i resti finissero sparsi nel cimitero.
L’uomo, che ha precedenti per omicidio, è ora di nuovo sotto processo e rischia fino a 5 anni di carcere per profanazione di tomba. Fortner ha negato ogni responsabilità, ma la comunità locale chiede giustizia.
Autorità al lavoro: indagini in corso e richieste di giustizia
Entrambi i casi sono ora sotto indagine da parte delle autorità, mentre le famiglie colpite attendono risposte e provvedimenti. Questi episodi sollevano gravi interrogativi sull’etica e la professionalità in un settore che dovrebbe garantire rispetto e dignità, soprattutto nel momento dell’addio.
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