A volte i comportamenti più comuni nascondono un disagio profondo. Piccoli gesti quotidiani possono rivelare un’insicurezza interiore, anche se cerchiamo di apparire sicuri. Secondo la psicoterapeuta Marygrace Anderson, questi segnali passano spesso inosservati, ma dicono molto più di quanto immaginiamo.

Comportamenti inconsapevoli che rivelano insicurezza
Molti segnali di insicurezza passano inosservati perché mascherati da atteggiamenti normali. Alcuni esempi sono sorprendenti: modificare un ordine al ristorante dopo aver sentito quello di un altro, evitare lo sguardo degli altri facendo finta di avere fretta, oppure usare il finestrino dell’auto per controllare l’aspetto.
Anche vantarsi di essere sempre “occupati” è una forma mascherata di insicurezza. Chi è realmente sicuro di sé non ha bisogno di dimostrarlo. Lo stesso vale per il sentirsi a disagio quando viene chiesto cosa fa il proprio partner: può indicare insicurezza relazionale o paura del giudizio.
- Basta insicurezza: 2 step per fidarti del tuo istinto
- Perché la Generazione Z Percepisce il Mondo come un Luogo Ostile
- L’ordine nel caos: perché il cervello umano ha bisogno delle sue “piccole manie” quotidiane
Un altro comportamento diffuso è lasciare volontariamente in vista oggetti che indicano uno status sociale: le chiavi della macchina, una scheda del browser con un acquisto costoso, o l’ostentazione di abiti costosi ma scomodi.
I segnali social più comuni di una falsa sicurezza
Nel mondo digitale, l’insicurezza si manifesta in modi diversi. Pubblicare selfie ripetuti con lo stesso sorriso, mostrare abiti nuovi o fotografarsi in vacanza in modo compulsivo può essere un modo per cercare approvazione esterna.

Altri segnali includono l’uso costante di AI e chatbot per ricevere consigli anche su decisioni banali. Affidarsi troppo agli altri, anche virtuali, può indicare insicurezza personale. Lo stesso vale per vantarsi di essere “senza pretese”: chi lo è davvero non lo dichiara.
Anche piccoli atteggiamenti domestici parlano chiaro: evitare di cucinare quando ci sono altre persone, non volersi sedere per non rovinare i vestiti, o cercare di nascondere il libro che si sta leggendo in pubblico.
Infine, scusarsi in modo eccessivo o prendere in prestito i vestiti della propria figlia per poi raccontarlo con orgoglio sono gesti che possono sembrare ironici, ma rivelano una forte insicurezza legata all’identità personale.
Conclusione
Riconoscere questi segnali è il primo passo per migliorare la propria sicurezza interiore. Non si tratta di colpevolizzarsi, ma di prendere consapevolezza dei propri atteggiamenti. Il lavoro su sé stessi passa anche attraverso l’osservazione dei gesti più piccoli.
Per approfondire il tema, puoi leggere questo articolo della British Psychological Society:
Understanding Self-Esteem and Insecurity
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




