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Perché toccare chi prende la scossa è l’errore che uccide anche te

Angela Gemito Feb 5, 2026

L’elettricità è la forza invisibile che sostiene la nostra civiltà, ma è anche un elemento che non perdona l’errore umano o il guasto tecnico. Quando ci si trova davanti a una persona colpita da una scarica elettrica, l’istinto primordiale di ogni essere umano è quello di allungare la mano e tirare a sé la vittima. È un impulso nobile, ma in quel preciso istante, quell’impulso è il nemico più pericoloso.

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Capire come “staccare” una persona dalla fonte elettrica non è solo una questione di forza fisica, ma di fisica applicata e sangue freddo. In gioco non c’è solo la vita della vittima, ma l’incolumità del soccorritore, che rischia di diventare la seconda maglia di una catena mortale.

Il fenomeno della “presa”: perché non ci si riesce a staccare?

Prima di capire come intervenire, è fondamentale comprendere cosa accade al corpo umano durante la folgorazione. Il sistema nervoso comunica con i muscoli attraverso impulsi elettrici. Quando una corrente esterna attraversa il corpo, essa sovrasta i segnali naturali del cervello.

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Se la vittima tocca un conduttore con il palmo della mano, la corrente provoca una contrazione involontaria dei muscoli flessori delle dita. Il risultato è un effetto paradosso: la vittima stringe la fonte del pericolo con una forza sovrumana, diventando incapace di mollare la presa. Questo fenomeno, tecnicamente definito “corrente di mancato rilascio”, trasforma la persona in parte integrante del circuito elettrico.

La gerarchia della sicurezza: la regola d’oro

Il soccorso non inizia con il contatto, ma con l’osservazione. La regola aurea è: non toccare mai la vittima direttamente se è ancora in contatto con la fonte di energia. Il primo passo, imprescindibile, è l’interruzione della corrente alla fonte. Cercate il quadro elettrico generale, staccate l’interruttore magnetotermico o sfilate la spina se questa è visibile e non presenta segni di bruciatura o fusione. Solo la certezza dell’assenza di tensione garantisce una manovra di distacco sicura. Tuttavia, in contesti industriali o in incidenti domestici complessi, l’interruttore potrebbe non essere immediatamente accessibile. È qui che la tecnica di distacco meccanico diventa vitale.

Tecniche di distacco in emergenza

Se non è possibile interrompere il flusso elettrico, il soccorritore deve agire utilizzando materiali dielettrici, ovvero isolanti.

  1. L’isolamento del soccorritore: Prima di tentare qualsiasi movimento, chi aiuta deve isolarsi dal terreno. Salire su un cumulo di giornali asciutti, un tappetino di gomma, una pedana di legno secco o indossare guanti di gomma spessi può fare la differenza.
  2. L’uso di leve non conduttive: Utilizzare un oggetto lungo e perfettamente asciutto per allontanare la vittima dal conduttore (o viceversa). Un manico di scopa in legno, un tubo in PVC o una sedia in plastica sono opzioni valide. È fondamentale che l’oggetto non sia umido e non contenga parti metalliche.
  3. La manovra di spinta o trazione: Non si deve cercare di “afferrare”. L’obiettivo è esercitare una pressione decisa per rompere il contatto fisico tra la vittima e la fonte. Se la vittima è a terra, si può provare a avvolgere i suoi piedi o le braccia con una corda asciutta o una cintura di cuoio (senza fibbia metallica) per trascinarla via, stando attenti a non toccare la pelle nuda.

L’impatto biologico: ciò che non si vede

Una volta avvenuto il distacco, l’emergenza non è finita; ha solo cambiato forma. La folgorazione agisce su tre livelli:

  • Cardiaco: La corrente può indurre fibrillazione ventricolare. Anche se la persona sembra cosciente dopo il distacco, il cuore potrebbe aver subito un trauma elettrico che porterà a un arresto nelle ore successive.
  • Tessutale: Le ustioni da elettricità sono ingannevoli. Spesso il punto di entrata e di uscita sembrano piccoli segni, ma internamente la corrente può aver distrutto muscoli e organi lungo il suo percorso.
  • Chimico: La distruzione dei tessuti muscolari rilascia mioglobina nel sangue, una proteina che può causare un’insufficienza renale acuta nelle 24-48 ore successive all’incidente.

Scenari futuri e prevenzione tecnologica

Il panorama della sicurezza elettrica sta cambiando. L’introduzione massiccia di dispositivi domotici e interruttori differenziali ad alta sensibilità (i comuni “salvavita”) ha ridotto drasticamente gli incidenti domestici fatali. Tuttavia, l’avvento della mobilità elettrica e delle stazioni di ricarica ad alta potenza introduce nuove variabili. I soccorritori del futuro dovranno avere familiarità non solo con la corrente alternata domestica, ma anche con le correnti continue ad alto amperaggio delle batterie al litio, che richiedono protocolli di isolamento ancora più rigorosi.

La cultura della sicurezza sta passando dalla reazione alla previsione: sensori termici nei quadri elettrici e sistemi di monitoraggio della dispersione a terra via Wi-Fi diventeranno standard, riducendo la probabilità che un essere umano debba mai trovarsi nella posizione di dover “staccare” fisicamente un altro individuo da una scarica.

Una responsabilità condivisa

Sapere come agire trasforma un testimone impotente in un soccorritore efficace. Tuttavia, la teoria è solo l’inizio. La complessità delle variabili ambientali — come la presenza di acqua, pavimenti conduttivi o tensioni elevate — richiede un’analisi che va oltre la semplice emergenza del momento. Comprendere le dinamiche dei fluidi corporei sotto stress elettrico e le procedure di primo soccorso post-distacco (come la corretta gestione del massaggio cardiaco in caso di asfissia elettrica) è il passo successivo per chiunque desideri non solo intervenire, ma salvare effettivamente una vita.

L’approfondimento tecnico sulla gestione medica post-trauma e sulla messa in sicurezza degli impianti rappresenta il tassello finale per una consapevolezza completa del rischio elettrico.

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Angela Gemito

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Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!

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Tags: scossa elettrica

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