Milano, ultrà laziali inneggiano al fascismo

Se qualcuno avesse dimenticato che l’apologia del fascismo è reato e si va incontro a pene anche molto severe, va aggiunto che proprio oggi si festeggia la Liberazione del nostro paese dal fascismo.

Non ci vuole una grande cultura storica per comprendere almeno che migliaia di persone, uomini e donne, hanno dato la vita per cacciare gli invasori nazisti ed i fascisti irriducibili che non comprendevano che, finalmente, dopo oltre un ventennio di dittatura, era ora che la democrazia tornasse a far capolino nella nostra nazione straziata.

Eppure, proprio ieri, uno striscione vergognoso è stato sventolato a Milano: un gruppo di tifosi della Lazio, a Milano per assistere alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan a San Siro, ha esposto vicino a piazzale Loreto uno striscione con la scritta “Onore a Mussolini”, intonando poi slogan fascisti e facendo il saluto romano.
Non una piazza a caso: piazzale Loreto è uno dei luoghi simbolo della Resistenza milanese, dato che qui infatti furono esposti i cadaveri di 15 partigiani e, otto mesi più tardi, quelli dello stesso Mussolini e di Claretta Petacci.

Immediate sono partite le indagini, condotte dalle Digos di Milano e Roma e coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, e sono già stati identificati il capo ultrà e altri 22 ultrà, tra cui 19 laziali e 3 interisti (tifoseria gemellata), sospettati di aver preso parte al blitz.

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