Negli ultimi mesi, una serie di immagini satellitari e riprese effettuate con i droni nella contea di Anlong, nella provincia cinese di Guizhou, ha riacceso un dibattito che affascina l’umanità da secoli: la possibilità di civiltà perdute che hanno modellato il paesaggio terrestre in modi che ancora non comprendiamo. Le cosiddette “Piramidi di Anlong” si stagliano contro l’orizzonte con una regolarità geometrica quasi inquietante, scatenando teorie che spaziano dall’archeologia di frontiera alla geologia d’avanguardia. Ma cosa accade quando la precisione della natura imita così fedelmente l’ingegno umano?

L’enigma della simmetria perfetta
A prima vista, le formazioni di Anlong non sembrano opera del caso. Le loro cime appuntite e i lati inclinati richiamano immediatamente alla mente le grandi piane di Giza o le strutture monumentali del Centro America. Tuttavia, a differenza delle piramidi egizie, composte da blocchi trasportati e sovrapposti, queste strutture sembrano emergere direttamente dalle viscere della terra.
Il fenomeno ha generato un’ondata di interesse mediatico globale. Per gli osservatori meno esperti, la disposizione a strati dei sedimenti appare come un lavoro di muratura preistorica. Ogni “livello” sembra un blocco di pietra tagliato con precisione chirurgica e posizionato con una logica architettonica. Questa somiglianza visiva è il punto di partenza di un viaggio che ci costringe a riconsiderare quanto poco conosciamo ancora dei processi formativi del nostro pianeta.
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Il cuore del mistero: Roccia o Architettura?
La scienza ufficiale si è mossa rapidamente per analizzare il sito, ma le risposte fornite, pur essendo razionali, non smettono di meravigliare. Geologi dell’Università del Guizhou hanno identificato queste formazioni come esempi spettacolari di carsismo a coni.
La spiegazione risiede nella storia profonda della regione, che risale a oltre 200 milioni di anni fa, durante il periodo Triassico. In quell’epoca, l’area di Anlong era sommersa da mari tropicali poco profondi. Il processo di sedimentazione ha creato strati di rocce carbonatiche (calcare e dolomite) che si sono accumulati verticalmente. Con il sollevamento tettonico e l’erosione millenaria operata dall’acqua, queste rocce sono state modellate in forme coniche.
Ma perché sembrano fatte di “mattoni”? Qui interviene il fenomeno della fessurazione naturale. La pressione delle placche tettoniche e i cicli di espansione e contrazione termica hanno creato delle fratture verticali e orizzontali così regolari da simulare una posa artificiale. È una forma di “illusione architettonica” naturale che sfida la nostra percezione estetica.
Oltre la superficie: L’impatto sulla cultura locale
Per le popolazioni locali e per i viaggiatori che si spingono fino alle zone più remote del Guizhou, queste montagne non sono solo oggetti di studio geologico. Rappresentano un legame mistico con il territorio. In Cina, il concetto di “montagna sacra” è profondamente radicato nella filosofia taoista e buddista, dove la forma della terra riflette l’ordine del cosmo.
Le piramidi di Anlong sono diventate un simbolo di come il paesaggio possa influenzare la narrazione di una nazione. Sebbene la geologia spieghi il come, resta il perché queste forme risuonino così profondamente nel nostro immaginario collettivo. Perché cerchiamo disperatamente l’intervento umano (o divino) in ciò che è spontaneo? Forse perché l’idea che la natura possa produrre una tale perfezione geometrica è, in un certo senso, più spaventosa e affascinante della spiegazione archeologica.
Un caso di Pareidolia Geologica
Il fascino di Anlong risiede in gran parte nella pareidolia, la tendenza istintiva del cervello umano a riconoscere forme familiari o strutture ordinate in dati casuali. È lo stesso meccanismo che ci fa vedere volti nelle nuvole o la “Faccia su Marte”.
Tuttavia, ridurre tutto a un’illusione ottica sarebbe riduttivo. Anlong ci insegna che la Terra è un’architetta paziente. Mentre l’uomo costruisce piramidi in decenni, la geologia impiega milioni di anni per scolpire cattedrali di calcare. Gli strati che vediamo non sono mattoni posati da schiavi o artigiani, ma cronache temporali di ere in cui l’ossigeno, la temperatura dell’acqua e la vita marina stavano scrivendo il futuro del nostro clima.

Uno sguardo al futuro: Conservazione e Scoperta
La popolarità di queste formazioni pone sfide moderne. Il turismo di massa, alimentato dai social media e dalle riviste digitali, rischia di compromettere siti che sono rimasti intatti per millenni. La protezione del carso del Guizhou è diventata una priorità per le autorità locali, non solo come attrazione turistica, ma come archivio geologico insostituibile.
Inoltre, il caso di Anlong apre la strada a nuove ricerche in altre parti del mondo. Esistono altre “piramidi” nascoste sotto la vegetazione o nei deserti che abbiamo frettolosamente classificato come semplici colline? La tecnologia LiDAR e l’analisi multispettrale stanno iniziando a rivelare che il confine tra ciò che è naturale e ciò che è costruito potrebbe essere più sottile di quanto immaginassimo, specialmente in regioni dove la vegetazione ha preso il sopravvento su antiche rovine.
L’interrogativo finale
Mentre la scienza continua a mappare ogni centimetro del sito di Anlong, resta una sensazione di meraviglia che nessuna analisi chimica della roccia può dissipare. Se queste montagne non sono state costruite da mani umane, ci ricordano comunque che le leggi della fisica e della geologia tendono verso un ordine che noi interpretiamo come bellezza.
Il mistero di Anlong non è più “chi le ha costruite?”, ma piuttosto: “cosa ci dicono queste forme sulla capacità della Terra di rigenerarsi e trasformarsi?”. La risposta completa potrebbe trovarsi non solo tra i sedimenti del Triassico, ma nel modo in cui noi, come specie, scegliamo di interpretare i segnali che il pianeta ci invia da tempi immemori.
L’indagine sulle piramidi di Anlong è solo all’inizio, e ogni nuova fessurazione scoperta nella roccia potrebbe rivelare un dettaglio inedito sulla storia del nostro mondo.
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




