Il confine tra arte gastronomica, provocazione culturale e oggettivazione è spesso sottile quanto una fetta di sashimi di tonno. Nel vasto panorama delle tradizioni culinarie giapponesi — o presunte tali — poche pratiche sollevano interrogativi così profondi e reazioni così viscerali come il Nyotaimori. Meglio conosciuto in Occidente come naked sushi, questa pratica prevede il consumo di cibo direttamente dal corpo nudo di una modella o di un modello.
Ma ridurre il Nyotaimori a una semplice stravaganza erotica o a un’attrazione per club esclusivi significa ignorare la complessa stratificazione di significati che questa “performance” porta con sé. Si tratta di un fenomeno che tocca la psicologia del consumo, l’estetica del corpo umano e le dinamiche di potere della società moderna.

L’origine e la filosofia del “corpo come vassoio”
Sebbene molti associno il naked sushi a un’invenzione cinematografica o a un eccesso degli anni ’80, le sue radici affondano (almeno simbolicamente) nel periodo Edo in Giappone. Inizialmente, non era un evento pubblico, ma una celebrazione discreta legata ai circoli della malavita organizzata o a rituali di vittoria post-bellica. L’idea di base non era l’atto sessuale — che rimane tuttora rigorosamente vietato durante il servizio — bensì la celebrazione della purezza e della bellezza effimera.
La parola stessa, Nyotaimori (女体盛り), significa letteralmente “presentazione sul corpo femminile”. Esiste anche la controparte maschile, il Nantaimori, sebbene meno diffusa commercialmente. In questo contesto, il corpo non è visto come un individuo, ma come un paesaggio vivo, una tela su cui lo chef dispone creazioni che devono armonizzarsi con le linee anatomiche. La temperatura del corpo umano (circa $36.5$°C) gioca un ruolo fondamentale: si ritiene che il calore della pelle trasferito leggermente al pesce ne esalti le proprietà organolettiche in un modo che il legno o la ceramica non possono replicare.
La preparazione: un rito di ascesi e precisione
Contrariamente a quanto si possa immaginare, la preparazione per un servizio di Nyotaimori è lunga e faticosa. La modella o il modello non sono semplici “supporti”, ma performer che devono possedere una straordinaria capacità di autocontrollo.
- L’igiene rituale: Il corpo viene lavato con saponi privi di profumo per non alterare l’aroma del pesce, seguito da risciacqui con acqua fredda per abbassare la temperatura superficiale e limitare la sudorazione.
- L’immobilità: La modella deve rimanere immobile per ore. Questo richiede una preparazione psicofisica simile a quella dei praticanti di meditazione Zen. Ogni respiro deve essere controllato, profondo e impercettibile, per non far cadere le decorazioni o il cibo.
- La composizione: Lo chef di sushi non si limita a “appoggiare” il cibo. Deve studiare la fisionomia del corpo per disporre il nigiri e i fiori eduli (spesso usati per coprire le zone intime) seguendo un equilibrio estetico rigoroso.
Il paradosso del consumo: tra rispetto e oggettivazione
Oggi, il Nyotaimori è diventato un fenomeno globale, approdando nelle metropoli occidentali come New York, Londra e Milano. Tuttavia, il passaggio dall’Oriente all’Occidente ha trasformato radicalmente la percezione della pratica.
In molte culture moderne, il naked sushi è visto come il simbolo estremo dell’oggettivazione. Critici e sociologi sottolineano come la trasformazione di un essere umano in un utensile da cucina sia il culmine di una cultura del consumo che mercifica ogni aspetto della vita. D’altro canto, i sostenitori e le agenzie che offrono questo servizio parlano di “arte vivente”, dove il corpo viene divinizzato e rispettato come un’opera in un museo.
La tensione etica rimane alta: è possibile separare l’esperienza estetica dalla dinamica di sottomissione implicita nel fatto che qualcuno mangi “sopra” qualcun altro? Molti paesi hanno risposto con restrizioni sanitarie o veri e propri bandi, rendendo il Nyotaimori una pratica semi-clandestina o limitata a eventi privati ad alto budget.

L’impatto psicologico e l’esperienza del commensale
Cosa prova chi partecipa a una cena di questo tipo? Per il commensale, l’esperienza è spesso caratterizzata da un senso di disorientamento. Il confine tra il sacro (la bellezza del corpo e del cibo) e il profano (l’atto del nutrirsi) crea una tensione cognitiva.
In un mondo sempre più digitalizzato e distaccato, il Nyotaimori riporta l’attenzione sulla fisicità estrema. Eppure, paradossalmente, la regola cardine rimane “non toccare”: i commensali devono usare esclusivamente le bacchette, mantenendo una distanza fisica e psicologica dalla modella. Questo crea un ambiente di rispetto formale che sfida l’istinto primordiale della situazione.
Scenario futuro: verso una nuova consapevolezza?
Mentre la sensibilità sociale evolve, il Nyotaimori si trova a un bivio. Vedremo una progressiva scomparsa di questa pratica in favore di forme di intrattenimento meno controverse, o assisteremo a una sua evoluzione artistica ancora più astratta?
Alcuni collettivi d’avanguardia stanno già sperimentando versioni tecnologiche del Nyotaimori, utilizzando proiezioni di video-mapping su corpi statuari o integrando la realtà aumentata per raccontare la storia di ogni singolo ingrediente servito. In questo modo, l’attenzione si sposta dall’oggettivazione del corpo alla narrazione del cibo attraverso il corpo.
Una riflessione aperta
Il naked sushi non è mai solo una questione di cibo. È uno specchio in cui si riflettono i nostri desideri, i nostri pregiudizi e la nostra idea di limite. È una provocazione che ci costringe a chiederci dove finisce l’ospitalità e dove inizia il possesso.
Comprendere il Nyotaimori significa esplorare le zone d’ombra della cultura gastronomica globale, cercando di capire se esiste un punto di equilibrio tra l’estetica estrema e il rispetto della dignità individuale. È un viaggio che parte dal Giappone feudale e arriva ai nostri tavoli moderni, portando con sé domande a cui la società non ha ancora dato una risposta univoca.
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




