Dimenticate il gesto fastidioso di dover abbassare gli occhiali sul naso o di doverli togliere e rimettere continuamente per leggere una notifica sullo smartphone. Il settore dell’ottica sta vivendo un momento di trasformazione radicale, paragonabile forse solo all’introduzione delle lenti a contatto. Al centro di questa evoluzione c’è una startup finlandese chiamata IXI, che promette di rendere obsoleti i tradizionali occhiali da lettura e le costose lenti progressive. La loro promessa è audace ma tecnicamente fondata: un paio di occhiali autofocus intelligenti capaci di vedere esattamente dove state guardando e adattarsi di conseguenza.

Non stiamo parlando di visori ingombranti o di gadget per la realtà aumentata in stile Apple Vision Pro. Qui la tecnologia scompare per lasciare spazio all’utilità pura: una montatura che pesa solamente 22 grammi, praticamente indistinguibile da un occhiale di design tradizionale, ma che nasconde un cuore pulsante fatto di cristalli liquidi e sensori avanzati.
La tecnologia a cristalli liquidi: come funziona l’occhio bionico
Il segreto di questa innovazione risiede nel superamento della meccanica tradizionale. Fino a pochi anni fa, i prototipi di occhiali a messa a fuoco variabile utilizzavano lenti riempite di fluido che venivano compresse o rilasciate meccanicamente, rendendo l’oggetto pesante e rumoroso. IXI ha scelto una strada diversa, sfruttando una tecnologia che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni nei nostri display: i cristalli liquidi.
Il funzionamento è affascinante nella sua semplicità apparente. Uno strato microscopico di cristalli liquidi è inserito tra gli elementi ottici della lente. Grazie a dei sensori di tracciamento oculare integrati nella montatura, il sistema capisce istantaneamente la distanza dell’oggetto che state osservando. Se lo sguardo si posa su un libro o sullo schermo del computer, il processore invia un impulso elettrico ai cristalli. Questi reagiscono allineandosi in modo diverso e modificando l’indice di rifrazione della lente, aumentando il potere diottrico per la visione da vicino.
Questa è la vera essenza delle ottiche adattive di alta qualità: non c’è nessun motore che gira, nessun rumore, nessun ritardo. Il cambio di fuoco avviene in millisecondi. Quando alzate lo sguardo per guardare il panorama o una persona che entra nella stanza, il segnale elettrico si interrompe e la lente torna neutra per la visione a distanza. Tutto avviene in modo fluido, imitando la naturale accomodazione del cristallino umano che si perde con l’età.
“Il nostro obiettivo è creare ottiche adattive di alta qualità, non un gadget fine a se stesso”, dichiarano i fondatori, sottolineando come la priorità sia la salute visiva e non l’intrattenimento digitale.

Design Italiano e Ingegneria Finlandese: Il mix per il mercato Premium
Uno degli ostacoli principali alla diffusione degli smart glasses è sempre stato il fattore estetico. Nessuno vuole indossare un computer sul viso per andare a cena fuori. IXI ha compreso questo limite e ha stretto una partnership strategica fondamentale: mentre l’elettronica e il software sono sviluppati in Finlandia, garanzia di affidabilità tecnologica, le montature saranno realizzate artigianalmente in Italia.
L’Italia è riconosciuta globalmente come leader nella produzione di occhiali di lusso (pensiamo al distretto di Belluno che ospita giganti come Luxottica e Thélios). Questa scelta posiziona immediatamente il prodotto IXI non nel cesto dei gadget elettronici, ma in quello degli accessori di moda e dispositivi medici di alto profilo.
Le caratteristiche confermate includono:
- Peso piuma: 22 grammi totali, più leggeri di molti occhiali da sole in acetato.
- Autonomia: La batteria integrata garantisce una giornata intera di utilizzo. La ricarica avviene di notte, creando una routine simile a quella dello smartphone.
- Personalizzazione: Aste, naselli e inclinazione regolabili per adattarsi a ogni morfologia facciale.
Questa attenzione al dettaglio suggerisce che il target di riferimento non è il “nerd” appassionato di tecnologia, ma il professionista, l’appassionato di lettura, o chiunque soffra di presbiopia e cerchi una soluzione elegante e definitiva.
La competizione globale e il futuro della correzione visiva
IXI non è sola in questa corsa all’oro ottico. Il mercato è in fermento e la concorrenza è agguerrita. L’azienda giapponese Vixion sta sviluppando una tecnologia simile, e giganti della tecnologia stanno depositando brevetti per lenti a contatto intelligenti e occhiali correttivi automatizzati.
Tuttavia, il mercato potenziale è immenso. Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che oltre un miliardo di persone nel mondo soffra di problemi visivi legati all’età, come la presbiopia, che insorge naturalmente dopo i 40 anni. Attualmente, le soluzioni sono limitate:
- Occhiali da lettura (da mettere e togliere).
- Lenti progressive (costose e con zone di aberrazione laterale che possono causare vertigini).
- Chirurgia refrattiva (invasiva e non sempre risolutiva per la presbiopia).
Gli occhiali autofocus IXI potrebbero rappresentare la “quarta via”: una correzione dinamica che elimina i compromessi delle lenti progressive, offrendo un campo visivo nitido totale, non limitato a una piccola porzione della lente.
La questione del prezzo rimane l’unica incognita. Definendo il prodotto come “premium”, è lecito aspettarsi un costo superiore a un paio di occhiali progressivi di alta gamma (che già possono superare i 600-800 euro). Se il lancio, previsto ipoteticamente intorno al 2026, confermerà le aspettative, potremmo assistere a un cambio di paradigma: l’occhiale non più come protesi statica, ma come dispositivo attivo che collabora con il cervello.
Siamo di fronte a una tecnologia che “pensa al posto tuo”, liberando chi la indossa dalla schiavitù di cercare continuamente la messa a fuoco corretta. Se IXI riuscirà a combinare questa magia tecnologica con un’estetica gradevole e un prezzo accessibile al mercato di massa, la rivoluzione dell’ottica è appena iniziata.
Per chi volesse approfondire le tecnologie ottiche attuali, segnaliamo le risorse dell’American Academy of Ophthalmology o le pubblicazioni sulla fotonica dell’IEEE Spectrum.
FAQ – Domande Frequenti
Come si ricaricano gli occhiali IXI e quanto dura la batteria? Gli occhiali sono progettati per coprire un’intera giornata di utilizzo continuativo con una singola carica. La ricarica avviene preferibilmente durante la notte, in modalità wireless o tramite connessione magnetica, integrandosi perfettamente nella routine quotidiana dell’utente, proprio come avviene per smartwatch e telefoni cellulari.
Gli occhiali autofocus possono sostituire le lenti progressive? Sì, e con vantaggi superiori. A differenza delle lenti progressive, che hanno zone di visione limitate e distorsioni laterali, la tecnologia a cristalli liquidi offre un campo visivo interamente nitido. La lente si adatta completamente alla distanza di messa a fuoco richiesta, eliminando la necessità di muovere la testa per trovare il punto giusto.
Quando saranno disponibili sul mercato e qual è il prezzo? Al momento non esiste una data ufficiale, ma le previsioni indicano un possibile lancio nel 2026. Il prezzo non è stato comunicato, ma l’azienda posiziona il dispositivo nel segmento “premium”. Considerando la tecnologia e la manifattura italiana, è probabile un costo in linea con occhiali di alta gamma o dispositivi elettronici di fascia alta.
La tecnologia a cristalli liquidi affatica la vista? No, al contrario. Il sistema è progettato per ridurre l’affaticamento visivo. Adattando la messa a fuoco istantaneamente, gli occhiali evitano lo sforzo muscolare che l’occhio presbite deve compiere per cercare di mettere a fuoco oggetti vicini. L’assenza di parti meccaniche in movimento rende l’esperienza visiva fluida e naturale.
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




