Processo penale, la riforma ottiene il suo primo sì alla Camera

Nonostante le leggi che devono regolare le unioni civili e quelle che dovrebbero cambiare le regole per ottenere la cittadinanza italiana languono, e non si vede uno sbocco alla loro approvazione, un passo in avanti è stato fatto per quanto riguarda la riforma del processo penale.

Il ddl penale, che contiene anche la “cornice” su cui si baseranno le nuove norme sulle intercettazioni, passa alla Camera con il no di M5S, Lega e Sel.

Il tabellone luminoso sancisce il via libera con 314 sì, 129 no e 51 astenuti (Fi) e ora il provvedimento passa al Senato anche se, nel frattempo, il ministro della Giustizia Andrea Orlando istituirà un «tavolo tecnico» con magistrati, avvocati, giornalisti per cominciare a tradurre in un articolato la delega sulle intercettazioni, considerata dalle opposizioni «in bianco» e «generica».

Le nuove norme dovranno evitare la pubblicazione di conversazioni irrilevanti ai fini dell’indagine e che riguardano persone completamente estranee, attraverso una selezione del materiale relativo alle intercettazioni. Non ci sarà però un’udienza filtro. Nessuna pena detentiva a carico dei giornalisti. Prevista la delega per punire (fino a 4 anni) la diffusione di registrazioni fraudolente diffuse per causare un danno a reputazione e immagine. Resta salvo l’esercizio del diritto di difesa e del diritto di cronaca.

Crescono le pene per il per furto in abitazione (sarà da 3 a 6 anni), per furto aggravato (da 2 a 6 anni), rapina (da 4 a 10 anni). Aumentano anche le pene per il voto di scambio politico-mafioso, che dagli attuali 4-10 anni passerà a 6-12.

Una riforma «innovativa e coraggiosa» e che «non limita la libertà di stampa» dicono governo e maggioranza mentre per l’opposizione è una «ennesima legge truffa» (Lega), il «bavaglio alla stampa che Berlusconi non è mai riuscito ad approvare» (5 Stelle), «una diligenza sgangherata su cui è salito di tutto» (Sel), un «ricatto a importanti poteri dello Stato» (Fratelli d’Italia), «una delusione» (Forza Italia).

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