Torino, medico 59 enne si suicida nella Chiesa dell’ospedale

VEB

Un uomo ligio al dovere, una persona affidabile e benvoluto da tutti, apparentemente senza alcuno scheletro nell’armadio, e per questo al momento il movente di questo tragico gesto rimane del tutto ignoto.

Nelle scorse ore, a Torino, un medico si è suicidato all’ospedale Maria Vittoria: l’uomo si sarebbe sparato all’uscita della piccola chiesa presente nel noto nosocomio piemontese.

Secondo una prima ricostruzione, il medico, dirigente del Centro trasfusionale del Maria Vittoria, è entrato dapprima nella chiesetta e, all’uscita, si è sparato. Il colpo è stato sentiti da diversi infermieri e medici che stavano passeggiando nel cortile dell’ospedale torinese. I colleghi di Antonio Garbo, 59 anni, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

Nelle ore successive, sui social un dipendente dell’ospedale ha scritto: «Dovranno farsi delle domande. Qualcuno deve chiedersi perché un medico sceglie di morire così. Proprio sul suo posto di lavoro». Nessuno parla: i vertici dell’Asl hanno deciso che non è il momento dei commenti.

Secondo i primi accertamenti la pistola sarebbe regolarmente detenuta. I militari stanno quindi facendo approfondimenti per capire i motivi del gesto, anche se sembra che il medico abbia scritto una lettera d’addio a una parente per spiegare i motivi del suo gesto.

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