Un secolo fa nasceva Frank Sinatra

Ora avrebbe festeggiato un secolo, se solo fosse stato ancora vivo, eppure, nonostante sia scomparso ormai da quasi due decenni, è ancora un mito e vive nel cuore di tutti i suoi fans, che appunto nell’anniversario della sua nascita vogliono ricordarlo in tutta la sua grandezza.

Francis Albert Sinatra, Frank per gli amici di Little Italy, nacque da Antonio Martino Sinatra, siciliano, e da Natalia Delia Garavante, ligure: la voce più famosa d’America per 60 anni ha dominato le scene con classe, talento, fascino, ma soprattutto con la sua voce.

Frank era italianissimo: fin da adolescente mostrò la sua passione per il canto, tanto che immediatamente decise di farne il suo mestiere. Come ha raccontato più volte lui stesso, a spingerlo ad intraprendere questa strada è stata l’ammirazione per il cantante Bing Crosby.

Il suo repertorio è pieno di brani entrati nella storia, canzoni senza tempo che sono diventati degli evergreen intramontabili. Pezzi come “I’ve Got Under Me Skin” e “Night and Day” di Cole Porter, “The Shadow of Your Smile” di Webster, “Fly Me To The Moon” di Howard, “Come Fly With Me” di Cahn e Heusen, “That’s Life” di Gordon e Kay e “New York New York” di Kander ed Ebb per citarne solo alcuni dei più noti del suo repertorio arrangiati dai fidati Nelson Rieddle, Count Basie, Don Costa e Quincy Jones. Per non parlare di quei brani che hanno dominato le classifiche mondiali come “Somethin’ Stupid”, “Strangers in the Night” e “My Way”, i suoi capolavori assoluti.

Purtroppo, come capita anche ai più grandi, assieme alla fama e al successo, arrivarono tanti soldi e tanti vizi: il divorzio dalla prima moglie, le difficoltà del ménage con Ava, le risse con i fotografi, portarono Sinatra all’inizio degli anni Cinquanta ad un calo di popolarità da cui lo salvò un altro italo-americano, il soldato Angelo Maggio interpretato in “Da qui all’eternità”.

Sono stati una cinquantina i film che lo hanno visto protagonista tra cui il famoso “Da qui all’eternità” di Zinnerman che gli valse l’Oscar nel ’53 e “L’uomo dal braccio d’oro” di Preminger con cui sfiorò la statuetta.

Il 14 maggio 1998, il cuore di Sinatra, già provato, fu stroncato da un infarto, il quarto. Aveva 82 anni: se ne andava uno degli uomini più amati del novecento.

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