Stai navigando su Marketplace e trovi l’affare della vita. Un’occhiata al profilo del venditore, però, rivela un dettaglio assurdo: risulta iscritto a Facebook nel 2026.
Dietro questo paradosso si nasconde un sistema di scam ben oliato. Ecco come riconoscerlo prima di perdere i tuoi soldi.

Il mistero degli account nati nel futuro
Se hai notato profili creati nel 2025 o 2026, è il primo segnale d’allarme.
Questi account appaiono “nuovissimi” ma con date sballate, spesso per aggirare i filtri di sicurezza della piattaforma.
I profili “giovani” sono il primo segnale di allerta per chiunque cerchi di fare acquisti sicuri.
Spesso questi account non hanno foto profilo reali o amici in comune.
Le foto “riciclate” che girano tra i truffatori
Hai mai avuto la sensazione di aver già visto quel divano o quella console? Non è un déjà-vu.
Esiste un vero e proprio archivio condiviso di immagini che i malintenzionati si scambiano tra loro.
Usano foto di alta qualità, scattate in contesti domestici credibili, per rassicurare l’acquirente.
- Le immagini vengono scaricate da vecchi annunci originali.
- Spesso i truffatori le acquistano in pacchetti sui canali Telegram.
- Vengono modificati leggermente i colori per ingannare gli algoritmi anti-duplicato.
La stessa identica cucina può apparire a Roma, Milano e Napoli nello stesso pomeriggio.
Se vedi uno sfondo troppo perfetto o “da catalogo”, diffida immediatamente.
Perché questa storia colpisce la nostra sicurezza
Il motivo per cui queste truffe funzionano è la nostra ricerca del risparmio estremo.
Il prezzo è sempre troppo basso per essere vero, ed è proprio qui che scatta la trappola emotiva.
Vogliamo credere che sia un affare, ignorando i segnali d’allarme evidenti.
I truffatori puntano tutto sulla fretta di concludere l’acquisto prima che lo faccia qualcun altro.
Ti chiederanno di spostare la conversazione fuori da Facebook, preferendo WhatsApp.
Una volta fuori dalla piattaforma, perdi ogni forma di protezione offerta da Meta.
I segnali per smascherare lo scammer in un secondo
Riconoscere questi soggetti richiede solo un pizzico di attenzione in più durante lo scroll.
Ecco una lista rapida per capire se l’annuncio che stai guardando è una trappola:
- Data di iscrizione: Se è il 2025, 2026 o comunque meno di tre mesi fa.
- Location incoerente: Il venditore dice di essere in una città, ma l’annuncio indica un’altra.
- Metodo di pagamento: Richiesta tassativa di ricariche Postepay o bonifici istantanei.
- Qualità delle risposte: Messaggi sgrammaticati o risposte preimpostate simili a traduzioni automatiche.
Non inviare mai denaro come “Amici e Parenti” su PayPal per un acquisto da uno sconosciuto.
Questa modalità è la preferita dai truffatori perché non prevede il rimborso.
La reazione degli utenti e il silenzio della piattaforma
La community di Marketplace è in rivolta, ma le segnalazioni spesso cadono nel vuoto.
Migliaia di utenti segnalano profili fake ogni giorno, ma questi si moltiplicano a velocità doppia.
Il sistema automatizzato di Facebook non sempre riesce a distinguere un errore di data da un tentativo di frode.
Per questo motivo, la responsabilità della sicurezza ricade interamente sull’acquirente.
L’unico modo per fermarli è smettere di alimentare il loro business con pagamenti non tracciati.
Ricorda: se un venditore “viene dal futuro”, il tuo pacco probabilmente non arriverà mai.
La prudenza è l’unico vero filtro che funziona davvero contro lo scam digitale.
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