Nonna Peppa, operata ed in ottima salute a 114 anni

Eleonora Gitto

Adesso gode di ottima salute è nonna Peppa di appena 114 anni, operata da poche ore praticamente e dopo aver superato lo scoglio della sala operatoria, tornata praticamente a pieno “regime”, ma è davvero l’unica “fortunata” che alla sua veneranda età può dirsi quasi perfettamente in salute e soprattutto lucida mentalmente, analizziamo il caso di nonna Peppa.

Ci teniamo tutti a campare un po’ di più, ma possibilmente bene. La qualità della vita deve essere decente, ovviamente.

Ma arriveremo a 114 anni come nonna Peppa? Chi lo sa.

Agli inizi del 900 l’età media di una donna era di 43 anni. Ora è cambiato qualcosa, anzi, molto.

L’alimentazione, le cure, il progresso scientifico in generale, il sistema sanitario il quale, checché se ne dica, se arriviamo in molti a 90 anni, vuol dire che un po’ funziona.

Insomma, una vera e propria rivoluzione gerontologica. Se fino a qualche decina di anni fa a sessanta anni si era già belli che anziani, adesso i sessantenni sono considerati semplicemente dei maturi.

Basta vedere come sono cambiate le cose da un punto di vista strettamente fisico, e ci si rende conto immediatamente della differenza.

Poi c’è l’ultracentenaria nonna Peppa, appena operata al seno all’ospedale Irccs Casa di Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, vicino Foggia.

L’anziana signora era già stata ricoverata altre due volte. Roberto Murgo, direttore dell’Unità di Chirurgia senologica dell’ospedale, parla della signora Maria Giuseppa Robucci: “Il suo ottimo stato di salute e le sue condizioni cliniche ci hanno consentito di effettuare un intervento chirurgico palliativo, con l’obiettivo di prevenire la probabile insorgenza di complicanze molto serie e migliorare così la qualità della sua vita”.

Dal canto suo nonna Peppa, interpellata dai medici sulle proprie condizioni, ha detto con un grado di ironia non indifferente: “Sto diventando vecchia. La figlia di Peppa, suor Nicoletta, ricorda: Nostra madre è una donna forte. Con la sua testimonianza ci ha insegnato il valore della preghiera, che ti sorregge e ti dà forza di saper accettare con serenità tutto ciò che accade”.

Ringraziamo tutti gli operatori di Casa Sollievo della Sofferenza per l’assistenza e l’affetto, e a Padre Pio rivolgiamo infinita riconoscenza per aver pensato, costruendo quest’Opera, alle anime e ai corpi che soffrono. Andare incontro alle sofferenze degli uomini è un’opera grande e solo l’amore è in grado di fare qualcosa d’importante”.

E nonna Peppa? Cosa ne pensa di tutto questo? Qual è il segreto della sua longevità? Lei è solita rispondere: “La Santa Messa nella Chiesa di San Placido Martire. Fino a qualche anno fa ci andavo da sola, tutti i giorni”.

Va bene così, lasciamoglielo credere. L’importante è che sia arrivata a quest’età e in buone condizioni. Il resto conta poco.

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