Nel 1990, la United Airlines lanciò una delle offerte più ambiziose (e oggi impensabili) del settore aereo: un abbonamento a vita per voli illimitati al costo di 290.000 dollari. Una proposta che molti giudicarono eccessiva o poco utile, ma che per Tom Stuker, consulente per concessionarie automobilistiche del New Jersey, si rivelò l’affare di una vita.

Oggi, a più di trent’anni da quell’investimento audace, Stuker ha trasformato il suo pass in uno dei casi più iconici nella storia dell’aviazione commerciale. Con oltre 38,6 milioni di chilometri volati — l’equivalente di più di 100 viaggi andata e ritorno sulla Luna — il suo nome è diventato sinonimo di “frequent flyer” estremo.
L’acquisto visionario di un biglietto per l’eternità
All’epoca, la decisione di acquistare il pass non era solo una questione di passione per il volo. Stuker viaggiava spesso per lavoro, in particolare verso l’Australia, e il costo dei biglietti a lungo raggio pesava notevolmente sul suo budget. Così, decise di fare quello che pochi avrebbero osato: scommettere su un investimento che si sarebbe ripagato solo nel lungo termine.
E così è stato. Nel maggio del 2024, un volo da Newark a San Francisco ha segnato un momento storico: il superamento delle 24 milioni di miglia, pari a 38,6 milioni di chilometri.
Numeri da record e viaggi senza fine
I dati parlano da soli:
- Oltre 300 viaggi verso l’Australia
- 120 “lune di miele” con la moglie
- Una media di 6-7 voli al mese, molti dei quali in prima classe
Con il suo abbonamento, Stuker ha viaggiato per motivi professionali, per piacere, per seguire partite di baseball, visitare amici e persino per semplici weekend fuori porta. Ogni volo è stato incluso nel suo pass originale, rendendo l’esperienza praticamente illimitata e, nel tempo, sempre più vantaggiosa.
L’impatto ambientale: una questione inevitabile
Con una mole di viaggi così importante, la questione ambientale non poteva essere ignorata. Ma Stuker risponde alle critiche sottolineando un punto interessante: “L’aereo decolla comunque, con o senza di me. Non sto usando jet privati. Chi lo fa potrebbe davvero ridurre l’impatto ambientale scegliendo voli commerciali”.
Un’offerta che non esiste più, ma che ha fatto storia
L’abbonamento a vita della United Airlines è ormai un ricordo: troppo costoso e rischioso da replicare nel panorama odierno. Negli anni ’90, però, le compagnie aeree erano alla ricerca di soluzioni creative per fidelizzare i clienti e generare liquidità immediata. Oggi i programmi frequent flyer e le carte di credito dominano la scena, ma nessuna iniziativa è paragonabile all’audacia di quell’offerta.
Per Tom Stuker, quel rischio si è trasformato in decenni di viaggi, esperienze uniche e libertà senza precedenti.
Una lezione su investimento, visione e qualità della vita
Quella di Tom Stuker non è solo la storia di un uomo che ha volato più di chiunque altro. È la prova che, a volte, un investimento iniziale elevato può generare un ritorno straordinario — non solo economico, ma soprattutto in termini di esperienze, libertà e felicità personale.
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