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3I/ATLAS: I Raggi Direzionali dell’Oggetto Interstellare Sfidano la Fisica

Angela Gemito Nov 21, 2025

L’universo ha un modo tutto suo di ricordarci quanto poco sappiamo realmente di ciò che accade fuori dalla nostra “bolla” planetaria. Quando pensavamo di aver catalogato le stranezze cosmiche con il passaggio di ‘Oumuamua o della cometa Borisov, il Sistema Solare ha accolto un nuovo, sconcertante visitatore. Si tratta di 3I/ATLAS, un corpo celeste che sta facendo discutere animatamente la comunità scientifica internazionale non tanto per il suo arrivo, quanto per il modo in cui si comporta. Le leggi della meccanica celeste sembrano essere, per questo oggetto, più dei suggerimenti che delle regole ferree.

Le osservazioni più recenti hanno rivelato dettagli che non coincidono con i modelli standard delle comete o degli asteroidi. Non stiamo parlando di semplici variazioni di luminosità, ma di una struttura fisica dei suoi flussi di luce che suggerisce una stabilità quasi impossibile per un oggetto naturale in rotazione.

3i-atlas-raggi-direzionali-teoria-avi-loeb
Ricostruzione fatta con AI

L’Anomalia dei Fasci di Luce: Perché la Rotazione Non Coincide

Il cuore del mistero risiede nelle immagini catturate dagli osservatori Frank Niebling e Michael Buchner. Quello che hanno visto non è la classica chioma diffusa di una cometa, che solitamente si espande come un ventaglio o una spirale a causa della rotazione del nucleo e dell’interazione con il vento solare. Al contrario, 3I/ATLAS mostra raggi con una struttura direzionale estremamente definita.

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Immaginate un innaffiatoio da giardino che ruota: l’acqua (o in questo caso, i gas e le polveri) dovrebbe formare una spirale o una nube caotica. Invece, questo oggetto proietta fasci che si estendono per quasi un milione di chilometri mantenendo una rettilineità sconcertante. Questo fenomeno contraddice le aspettative degli astrofisici. Se un corpo celeste ruota, la forza centrifuga e la conservazione del momento angolare dovrebbero disperdere qualsiasi emissione.

Il fatto che questi flussi rimangano “dritti” implica che l’oggetto mantiene un orientamento fisso o che i getti vengono emessi con una potenza e una focalizzazione tale da ignorare la rotazione del corpo stesso. È qui che la spiegazione naturale inizia a scricchiolare, lasciando spazio a ipotesi molto più audaci.

L’Ipotesi di Avi Loeb: Motori o Meccanismi di Stabilizzazione?

Quando si parla di anomalie interstellari, il nome di Avi Loeb, astrofisico di Harvard, è spesso il primo a emergere. Già noto per le sue teorie su ‘Oumuamua, Loeb ha analizzato i dati di 3I/ATLAS sul suo blog, sollevando dubbi legittimi sulla natura di questi “fari” cosmici.

EsploraLoeb si spinge oltre, suggerendo che la forma e la persistenza di questi raggi potrebbero indicare la presenza di motori o meccanismi simili progettati per mantenere costante l’orientamento dell’oggetto. Sebbene questa affermazione possa sembrare fantascientifica, si basa su un processo di eliminazione: se le spiegazioni geologiche e termodinamiche falliscono, bisogna considerare l’ipotesi che l’oggetto non sia un semplice sasso ghiacciato, ma qualcosa di costruito. Questa caratteristica è, infatti, molto più affine agli oggetti artificiali e alle sonde stabilizzate che non alle formazioni naturali caotiche che siamo abituati a osservare.

Ricostruzione fatta con AI.

Un Visitatore Antico: 7,5 Miliardi di Anni

A complicare ulteriormente il quadro c’è l’età stimata di 3I/ATLAS. I calcoli preliminari sulla sua traiettoria e composizione indicano che questo viaggiatore ha oltre sette miliardi e mezzo di anni. Per mettere questo dato in prospettiva, il nostro Sistema Solare ha “solo” 4,6 miliardi di anni.

Siamo di fronte potenzialmente alla cometa più antica mai registrata nella storia dell’astronomia. Questo significa che 3I/ATLAS si è formata in un’epoca in cui la nostra galassia era molto diversa, forse in un sistema stellare ormai estinto da eoni. La sua sopravvivenza intatta per un periodo così lungo, unita ai misteriosi cambiamenti di colore e all’intenso bagliore inspiegabile rilevato sin dalla sua scoperta a luglio, rende questo oggetto una capsula del tempo unica.

Se l’ipotesi di Loeb fosse corretta, non staremmo solo guardando un antico detrito spaziale, ma forse una reliquia tecnologica di una civiltà che potrebbe aver cessato di esistere miliardi di anni prima che la Terra si formasse.

Tra Scetticismo e Nuove Scoperte

La comunità scientifica rimane divisa. Mentre Loeb punta i riflettori sulla possibilità di tecnofirme, altri astronomi cercano spiegazioni nei modelli di frammentazione dei nuclei cometari o in tasche di gas volatili che esplodono con tempistiche insolite. Tuttavia, l’assenza di una dispersione radiale dei getti rimane il punto dolente di ogni teoria puramente naturalistica.

Le stranezze di 3I/ATLAS non si limitano alla geometria dei suoi raggi. Gli astronomi avevano precedentemente notato variazioni cromatiche che non corrispondono alla sublimazione standard dei ghiacci cometari. Ogni nuovo set di dati sembra aggiungere un tassello a un puzzle che non riusciamo ancora a completare.

Siamo davanti a un bivio fondamentale: o la nostra comprensione della fisica delle comete interstellari è incompleta, oppure siamo davvero testimoni del passaggio di un artefatto. In entrambi i casi, 3I/ATLAS ci sta costringendo a riscrivere parte dei nostri manuali di astronomia. Sarà fondamentale continuare a monitorare l’oggetto mentre si allontana, sperando che i telescopi di nuova generazione come il James Webb possano strappare qualche altro segreto a questo silenzioso viaggiatore.

Se volete approfondire le ricerche del Professor Loeb e del suo team, potete consultare le pubblicazioni del Galileo Project o seguire gli aggiornamenti della NASA sui corpi minori del sistema solare.

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Angela Gemito

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Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!

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Tags: 3I ATLAS asteroide mistero

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