A caval donato non si guarda in bocca: perchè?

Il nostro stivale, ricco di storia e tradizioni, ha un idioma tra i più belli del mondo, ma non certamente tra i più semplici, anche perché accanto a migliaia di termini compresi in vocabolari e dizionari, ci sono altrettante espressioni, modi di dire e proverbi difficili da decifrare.

Proprio parlando di proverbi, avrete certamente sentito dire che “a caval donato non si guarda in bocca”: ma cosa vuol dire?

Il modo di dire deriva da una citazione latina di San Girolamo (Noli equi dentes inspicere donati il cui significato letterale è “non si devono guardare i denti del cavallo”).

L’origine dell’espressione fa riferimento al fatto che l’età di un cavallo si giudica guardando lo stato della sua dentatura.

In buona sostanza è un invito ad essere gentili ed educati, soprattutto quando si è in presenza di un dono: se si riceve un regalo lo si deve accettare senza far caso alla qualità e alle sue caratteristiche, dato che è la bontà del gesto stesso ad essere la cosa più importante.

Inoltre, dato che in passato il cavallo era di per sé un regalo di gran valore, non ci si poteva certo soffermare sulla sua età o sulle caratteristiche, avendolo per di più ricevuto senza dare nulla in cambio.

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