Albenga, il Comune dice no al Cie

Eleonora Gitto

Il Comune di Albenga dice no al Cie, Centro di identificazione ed espulsione .

Altolà del Sindaco al nuovo centro di identificazione ed espulsione degli immigrati clandestini.

Dice il Sindaco, Giorgio Cangiano, intervistato dal Secolo XIX: “Il fatto che ci sia la volontà di un maggior rigore sugli irregolari è positivo anche per noi, ma certamente Albenga non può ospitare un Cie”.

All’osservazione che tutti dicono che i Cie sono necessari, però alla fine nessuno li vuole sotto casa propria, Cangiano replica: “No, il discorso non è questo. Noi siamo sempre pronti a prenderci le nostre responsabilità e a fare la nostra parte. Ma in questo campo credo che Albenga stia già facendo la sua parte, nel senso che ha già una situazione complessa dal punto di vista dell’immigrazione”.

“Esattamente come dissi al Prefetto al momento di destinare i profughi nelle varie località, Albenga ha già una forte incidenza di stranieri, che certamente è una risorsa importante per interi settori economici, a partire dall’agricoltura, ma che porta con sé anche qualche problema”.

“Credo che un Cie renderebbe più pesante la situazione e se si dovesse presentare un’eventualità del genere, mi auguro che l’intero consiglio comunale sia concorde nel respingerla”.

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