Arresto vs fermo, ecco quali sono le differenze
Arresto vs fermo ecco quali sono le differenze

Quando si è dinanzi ad un reato, il pubblico ministero, coadiuvato dalla polizia, svolge tutte le indagini del caso, per capire come si sono svolti i fatti e poter giungere quindi al colpevole, assicurandolo alla giustizia.

Ma le indagini possono essere lunghe, e in molti casi c’è bisogno di applicare misure pre-cautelari, privando della libertà il sospettato per evitare che scappi o alteri le prove a suo carico.

Ecco allora che si procede con l’arresto o il fermo: ma sono la stessa cosa?

Arresto e fermo: due cose diverse.

Benché l’arresto e il fermo sono entrambi provvedimenti limitativi della libertà personale temporanei e pre-cautelari in quanto rappresentano un’anticipazione di quella tutela predisposta mediante le misure cautelari, non sono affatto la stessa cosa.

L’arresto serve per evitare che il colpevole possa scappare, inquinare le prove o commettere altri reati e può riguardare un individuo colto sul fatto o immediatamente prima o dopo la commissione di un reato.

Il fermo, invece, è predisposto nei confronti di una persona sulla quale sussistono gravi indizi di colpevolezza per un delitto non lieve e il fondato pericolo di fuga o inquinamento delle prove.

La differenza principale tra arresto e fermo sta nel fatto che solo il primo presuppone lo stato di flagranza: la polizia giudiziaria, quindi, può procedere al fermo d’indiziato di delitto anche quando il soggetto non sia colto sul fatto.

Per poter procedere al fermo di indiziato di delitto è comunque necessario che sussistano gravi indizi di colpevolezza in riferimento a delitti non lievi e ci sia il fondato pericolo di fuga.

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