BookMob, quando la cultura la fa da protagonista

Purtroppo gli ultimi dati sono impietosi: gli italiani leggono sempre meno, acquistano sempre meno libri e ad una bella lettura rilassante preferiscono intontirsi dinanzi alla televisione o sui social.

Del resto siamo figli di una cultura che non sa promuovere l’importanza dei libri, che non investe abbastanza.

Eppure per fortuna ci sono ancora fenomeni spontanei, che partono dal basso, promossi dagli stessi giovani, per ridare il giusto valore ai libri e per non far finire in una discarica quelli che ormai si è letti e per cui non c’è più spazio in casa.

Il cosiddetto “BookMob”, che si è già tenuto negli ultimi anni in diverse città italiane, ha come obiettivo principale la condivisione gratuita di libri. L’idea di fondo è stata quella di rimettere in circolo i libri che non sono piaciuti o che magari sono stati messi da parte e regalarli ad altri con uno scambio.

In genere, per mantenere la suspense sul libro che si riceverà, ogni lettore dovrà presentarsi all’evento con un libro già impacchettato.

Prima dell’ora stabilita, i partecipanti sono invitati a formare un grande cerchio ordinato. Quando gli organizzatori daranno il via, ciascuno dovrà passare il proprio libro al compagno che si trova alla sua sinistra, e prendere quello che gli sarà consegnato dal compagno a destra.

Una versione, insomma, più moderna e più simpatica del bookcrossing, posti dove si accoglie chi desidera prendere un libro, lasciandone magari un altro in cambio.

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