Buttero: un affascinante mestiere ormai in disuso

Redazione

Con l’avanzare della tecnologia e delle innovazioni in tutti i settori della produzione sono tantissimi ormai i mestieri che si stanno perdendo, o sono praticati comunque sempre più raramente.

Uno dei più affascinanti è senza dubbio quello del buttero, molto diffuso nelle zone della Maremma Toscana.

La parola “buttero” deriva dal greco “botér” che significa letteralmente “mandriano”.
Il buttero infatti era l’uomo preposto alla cura delle bestie, generalmente in quella parte di terra piana che dal fiume Cecina arriva fino a Roma e Latina.

Quando la Maremma era ancora divisa tra i latifondisti, il compito del buttero era quella di domare il bestiame che viveva in libertà in campagna.

I butteri della Maremma sono riconoscibili anche dal loro abbigliamento: indossano calzoni di fustagno, cosciali, giacca di velluto e cappello nero.

Tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento erano gli unici a sapere come muoversi e come sopravvivere in una terra tanto selvaggia, mentre oggi nella stragrande maggioranza dei casi sopravvivono solo per mostrare la loro arte in esibizioni equestri.

Next Post

Caciocavallo impiccato, ecco una gustosa tradizione del sud Italia

Fino a qualche anno fa era “relegato” in una zona circoscritta del nostro stivale, nel sud Italia e più precisamente nella provincia di Avellino, ma grazie a numerose sagre e manifestazioni culinarie è diventata una gustosa tradizione ormai sempre più conosciuta. Di cosa parliamo? Di una prelibatezza capace di stordire […]
Caciocavallo impiccato ecco una gustosa tradizione del sud Italia