Passare a una nuova compagnia assicurativa è una scelta che può portare a un notevole risparmio. Fortunatamente, la normativa italiana ha semplificato molto la procedura per chi cerca un’offerta più conveniente. La domanda fondamentale, però, resta: quando si può cambiare assicurazione auto? La risposta più semplice è: liberamente alla scadenza annuale della polizza, senza l’obbligo di inviare alcuna disdetta.
Dal 2013, l’abolizione del tacito rinnovo per la RC Auto ha trasformato il mercato assicurativo. Questo cambiamento, formalizzato dall’Articolo 170-bis del Codice delle Assicurazioni Private, stabilisce che tutti i contratti di Responsabilità Civile Auto (RCA) hanno una durata massima di 12 mesi e non si rinnovano in automatico.

Il momento migliore è la scadenza annuale
Il momento più naturale e senza stress per un cambio è la scadenza del contratto RC Auto. Non è necessario comunicare nulla alla vecchia compagnia se si desidera passare a un’altra, basta semplicemente non rinnovare. La compagnia attuale invierà una proposta di rinnovo (di solito 30 giorni prima della scadenza), ma l’assicurato è libero di ignorarla e sottoscrivere una nuova polizza con un’altra compagnia.
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È cruciale ricordare il periodo di comporto: un lasso di tempo di 15 giorni oltre la data di scadenza in cui la copertura RCA rimane attiva. Superato questo termine, se non è stata stipulata una nuova polizza, l’auto non potrà più circolare legalmente.
Cambiare assicurazione prima della scadenza: i casi eccezionali
Sebbene il cambio alla scadenza sia la norma, esistono delle condizioni che permettono di interrompere la polizza RC Auto prima del termine e richiedere il rimborso del premio non goduto (al netto di tasse e contributi al Servizio Sanitario Nazionale).
Questi sono i casi più comuni in cui è consentito un recesso anticipato:
- Vendita del veicolo: Se l’auto viene venduta, si può chiedere l’annullamento della polizza. È necessario presentare alla compagnia l’atto di vendita o la voltura del veicolo al PRA.
- Rottamazione o demolizione: In caso di rottamazione, la polizza può essere interrotta presentando il certificato di demolizione.
- Furto del veicolo: Dopo aver denunciato il furto alle autorità, è possibile annullare il contratto presentando la denuncia.
- Esportazione all’estero: Se il veicolo viene esportato definitivamente.
- Diritto di ripensamento (14 giorni): Se il contratto è stato stipulato a distanza (online o per telefono), il consumatore ha 14 giorni per recedere senza fornire motivazioni o pagare penali, a patto che non siano stati aperti sinistri.
Esempio pratico: Se hai venduto la tua auto a metà del periodo assicurativo, la compagnia ti rimborserà la parte di premio RC Auto non usufruita, permettendoti di assicurare un nuovo veicolo o semplicemente di chiudere la posizione.
L’Attestato di Rischio: una risorsa elettronica
Per il cambio, non occorre più l’Attestato di Rischio cartaceo. Dal 2015, è esclusivamente in formato elettronico (e-Attestato di Rischio), consultabile nell’area riservata del sito della propria compagnia o tramite la banca dati gestita dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). La nuova compagnia lo acquisirà direttamente per calcolare il preventivo, garantendo la conservazione della propria classe di merito.
FAQ – Domande Frequenti
1. Serve la disdetta per cambiare compagnia assicurativa auto?
No, per la polizza di Responsabilità Civile Auto (RCA) non è più necessario inviare la disdetta grazie all’abolizione del tacito rinnovo (dal 2013). La polizza cessa automaticamente alla scadenza. Devi solo stipulare una nuova assicurazione con la compagnia scelta entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza della vecchia.
2. Posso cambiare le garanzie accessorie (furto/incendio) prima della scadenza?
Anche per le garanzie accessorie (come Furto e Incendio, Kasko, ecc.) l’abolizione del tacito rinnovo è stata estesa ai contratti stipulati dal 2017. Pertanto, se queste coperture sono state sottoscritte con la stessa RC Auto, scadono insieme e puoi cambiarle liberamente. Se invece erano un contratto separato, verifica le condizioni specifiche.
3. Cosa succede se cambio assicurazione dopo un sinistro?
Puoi cambiare compagnia anche dopo un incidente. L’unica conseguenza è che la tua classe di merito (CU), basata sullo storico dei sinistri, peggiorerà (ad esempio, passando dalla CU 1 alla CU 3). La nuova compagnia valuterà questo storico al momento del calcolo del premio, che potrebbe risultare più alto.
4. Si perde la classe di merito cambiando assicurazione?
Assolutamente no. La classe di merito universale (CU) è legata all’assicurato e non alla compagnia. Al momento della stipula della nuova polizza, la nuova assicurazione recupererà elettronicamente l’Attestato di Rischio, riconoscendo la tua classe di merito e usandola per il calcolo del nuovo premio.
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