Negli Stati Uniti, migliaia di camionisti stranieri vengono esclusi dalla guida per non aver superato i test di lingua inglese imposti dalle nuove normative federali. Questo sta generando una crisi senza precedenti nel settore logistico, mettendo a rischio l’intera catena di approvvigionamento nazionale.

Test d’inglese per camionisti: una stretta che colpisce duro
Durante l’amministrazione Trump, è stata introdotta una direttiva che prevede test linguistici obbligatori per i conducenti di camion su strada. Chi non dimostra di parlare e comprendere correttamente l’inglese viene immediatamente rimosso dal servizio, senza possibilità di appello.
In passato, le violazioni linguistiche venivano sanzionate con semplici multe. Ora, invece, il Dipartimento dei Trasporti (DOT) applica una politica di tolleranza zero. Dal giugno scorso, oltre 9.500 autisti sono stati fermati in Stati come Texas, Oklahoma, Indiana e New York. I controlli più rigorosi si sono concentrati in Texas e Wyoming.
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Le retate sono condotte in collaborazione con l’agenzia ICE (Immigration and Customs Enforcement), sollevando polemiche da parte delle associazioni per i diritti civili. Secondo molti esperti legali, i test non sono trasparenti, non vengono registrati e sarebbero soggetti a valutazioni arbitrarie e discriminatorie.
Un settore al collasso: in gioco 400.000 posti di lavoro
Il settore dei trasporti statunitense conta circa 3,5 milioni di camionisti. Tuttavia, si stima che oltre 400.000 conducenti immigrati potrebbero presto abbandonare il lavoro a causa dei nuovi requisiti linguistici. Questo rappresenta oltre l’11% dell’intera forza lavoro del comparto.

La logistica americana era già sotto pressione: domanda in calo, tariffe ridotte e condizioni di lavoro sempre più difficili. L’introduzione dei test linguistici è diventata una nuova barriera per molti autisti di origine straniera. Molti stanno valutando di lasciare il settore per paura di perdere la patente o di essere arrestati durante i controlli.
In California, c’è preoccupazione per la possibile revoca di 17.000 patenti rilasciate a cittadini non anglofoni. Gli attivisti per i diritti degli immigrati denunciano un’applicazione discriminatoria della normativa, che colpisce in modo sproporzionato le minoranze etniche.
Conclusione
La logistica americana rischia un blocco sistemico se non verranno riviste le modalità di applicazione dei test di lingua inglese. Il bilanciamento tra sicurezza stradale e inclusività resta una sfida aperta.
Per approfondire l’argomento, si consiglia di consultare:
- American Civil Liberties Union (ACLU)
- Department of Transportation – DOT
- American Trucking Associations (ATA)
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




