Cancro, il nuovo test del sangue per diagnosticare alcuni tipi di tumore
Cancro, il nuovo test del sangue per diagnosticare alcuni tipi di tumore

Lotta contro il cancro: in USA è stato messo a punto un nuovo test del sangue per la diagnosi precoce di alcuni tipi di tumore.

Ormai l’abbiamo capito: la diagnosi precoce è fondamentale per combattere la stragrande maggioranza dei tumori.

Prima si capisce, prima si interviene e meglio è. Poi ci sono le cure, ma altra cosa è combattere un tumore che si manifesta con un nodulo di un millimetro, altra cosa è combattere le metastasi.

Il goal è ovviamente individuare il tumore allo stadio iniziale. Quando manifesta appena le sue evidenze.
In quel momento si può far molto, sia in termini di terapia, che in termini di stile di vita appropriato per combatterlo.

Non c’è dubbio che negli ultimi anni siano stati fatti dei progressi formidabili nel campo della diagnostica, con macchinari sempre più avanzati e in grado di offrire delle immagini estremamente accurate.

Ma adesso si è in grado di diagnosticare in maniera precisa la presenza di alcuni tipi di tumore, prima ancora che se ne abbia l’evidenza visiva in qualche parte del corpo.

A occuparsi della questione sono stati i ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora, negli Stati Uniti. Gli scienziati hanno messo a punto un test del sangue in grado di rilevare precocemente quattro tipi di cancro.

Si parla del colon-retto, del polmone, del seno e delle ovaie. Non si tratta in verità del primo test per questo tipo di tumori, tuttavia quella sviluppata dagli studiosi di Baltimora è un’analisi molto attendibile, giacché è in grado di abbattere notevolmente la probabilità dei cosiddetti falsi positivi, cosa che non garantivano i test precedenti.

La ricerca è stata eseguita su campioni tumorali provenienti da 200 pazienti. Il Kit messo a punto è riuscito a rilevare il 62% dei tumori nella fase più precoce, vale a dire al primo e al secondo stadio.

Il professor Victor Velculescu, coordinatore del team che ha messo a punto il kit, ha tenuto a sottolineare: “La sfida è stata sviluppare un test del sangue che potesse predire la presenza probabile di un tumore senza conoscere in partenza le mutazioni genetiche presenti nel singolo paziente”.

L’accuratezza del test sta nel fatto che per ogni ciclo il Dna viene sequenziato addirittura trentamila volte.

Questo consente di individuare anche i debolissimi biomarcatori che compaiono quando il tumore è in una fase precoce che non dà sintomi di sorta.

Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science Translational Medicine.

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