Dal primo Motorola agli smartphone intelligenti: come i cellulari hanno stravolto le nostre vite

Redazione

Era il 1983 quando Motorola, per la prima volta, mise in commercio il suo DynaTAC 8000X, evoluzione di un progetto iniziato 10 anni prima e destinato a cambiare la storia dell’uomo. Da quel rudimentale modello capace di offrire “ben” 30 minuti di conversazione, si è giunti nel giro di una trentina d’anni a telefoni sempre più avanzati, che non si limitano più alla sola funzione originaria ma inglobano molti altri servizi di utilità e intrattenimento.

come i cellulari hanno stravolto le nostre vite

Il primo telefono cellulare: un’invenzione rivoluzionaria

Immaginare oggi una vita senza smartphone sarebbe piuttosto difficile, d’altronde ormai anche chi non è estremamente patito per la tecnologia si trova a utilizzare quotidianamente questo dispositivo per comunicazioni rapide con amici e familiari, per leggere le ultime notizie e per svolgere tante altre attività comuni, dagli acquisti online ai pagamenti.

È chiaro dunque che l’invenzione del telefono cellulare può oggi essere considerata come una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle telecomunicazioni, un momento cruciale da guardare come un vero e proprio spartiacque tra due epoche. Il merito di tutto ciò è da attribuire a Motorola, azienda statunitense che per prima progettò e realizzò il telefono portatile messo in funzione il 3 aprile 1973, un apparecchio dal peso di 1,1 kg e dimensioni tutt’altro che tascabili.

È partendo da questo prototipo che si riesce a sviluppare la prima generazione di telefoni cellulari, apparsa in commercio dieci anni dopo: nonostante la bassa autonomia, le funzioni molto limitate e un costo molto alto, è infatti a tutti gli effetti il DynaTAC 8000X il precursore degli attuali smartphone.

Gli anni ’90 e la diffusione sempre più rapida dei cellulari

I telefoni cellulari messi in commercio nel corso degli anni ’80 rimasero, ovviamente, un prodotto molto di nicchia, riservato a pochi facoltosi imprenditori, ma in realtà, come la storia ci insegna, le cose sarebbero ben presto cambiate.

Gli anni ’90 rappresentano, a tal proposito, il periodo in cui la telefonia mobile comincia ad aprirsi al grande pubblico, grazie alla realizzazione di apparecchi dai costi via via inferiori e, dunque, più accessibili. Un ruolo di primo piano è recitato in questa fase non soltanto da Motorola, che rimane il marchio per eccellenza del settore, ma anche dalla new entry Nokia, azienda finlandese a cui va dato il merito, soprattutto dalla seconda metà del decennio, di aver reso i cellulari un prodotto di massa, rivolto non più soltanto ai manager ma anche ai giovani amanti della tecnologia.

Dagli anni 2000 in poi: i cellulari si arricchiscono di funzioni

Se sui telefoni cellulari di fine anni ’90 si iniziavano a vedere le prime interessanti funzioni aggiuntive, come gli SMS, la sveglia e i giochi (chi non ricorda lo Snake?), è negli anni 2000 che questo fenomeno si amplia sempre di più, trasformando man mano gli apparecchi tradizionali in smartphone sempre più complessi.

In questi anni compaiono, per esempio, le prime fotocamere e videocamere che, seppur scarse in termini di risoluzione e colori, rappresentano per l’epoca un’incredibile innovazione, e i lettori mp3 incorporati nel dispositivo. Da questo momento in poi, le aziende di maggior successo iniziano una corsa al miglioramento tecnologico dei dispositivi, invertendo per esempio la tendenza che aveva portato a telefoni di dimensioni sempre più ridotte per puntare, invece, su schermi più grandi e dalla migliore risoluzione.

L’evento che forse più di ogni altro segna un nuovo importante passo in avanti è, però, l’introduzione del wi-Fi con la possibilità di accedere a internet tramite cellulare. È grazie a questa tecnologia che si crea la possibilità di utilizzare il dispositivo per molte altre attività al di là della classica telefonata, segnando il definitivo passaggio dal cellulare allo smartphone, il telefono intelligente.

Smartphone e app: un binomio indissolubile

Il passaggio dai telefoni tradizionali agli smartphone ha segnato un vero e proprio punto di rottura nel mondo della tecnologia, portando alla diffusione di sistemi completamente nuovi per comunicare e svolgere tantissime attività. Protagoniste di questa rivoluzione, esplosa in particolare dopo il 2010, sono le app, piccoli software progettati proprio per i device mobili e in grado di rispondere alle più disparate esigenze.

Oggi si stima che ciascuno di noi utilizzi mediamente in un mese circa 30 app, per esempio per inviare messaggi, pubblicare e commentare foto sui social network e perfino per guardare film o giocare ai propri passatempi preferiti. Proprio il settore dell’intrattenimento ha conosciuto negli ultimi anni un vero e proprio boom, favorito dall’ascesa e dal costante miglioramento delle app per lo streaming audio e video e per il gioco, come dimostra per esempio il successo dei casino digitali, che grazie a un’ampia offerta di giochi di slot, roulette e carte sono riusciti a imporsi come protagonisti di questa fase storica.

Con la diffusione degli smartphone e delle app giungiamo ai device mobili che conosciamo oggi, capaci di tenerci in contatto con il resto del mondo con un semplice tap e di aiutarci a svolgere qualsiasi tipo di operazione in maniera semplice e alla portata di tutti. In poco più di 30 anni, il mondo della telefonia ha dunque conosciuto un’evoluzione incredibile, frutto di innovazioni tecnologiche che hanno aperto scenari un tempo inimmaginabili.

Se in un tempo così breve sono cambiate così tante cose nella nostra quotidianità, non è difficile credere che molto ancora debba venire e che smartphone e device mobili continueranno a essere protagonisti di questo mondo in continuo e rapido mutamento.

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