Dieta del finocchio, continua la corsa ad una siluette perfetta
Dieta del finocchio continua la corsa ad una siluette perfetta

Anche se per tante la corsa ad una linea perfetta da sfoggiare in piazza è iniziata da un bel po’, c’è sempre chi si lascia cogliere impreparata dall’arrivo dell’estate ed è alla ricerca di una soluzione dell’ultimo minuto, per sgonfiarsi, depurarsi e magari perdere qualche kg.

Se un regime corretto ed equilibrato da seguire tutto l’anno sarebbe la scelta ottimale, è indubbio che in tanti si affidano a regimi squilibrati, che permettono risultati miracolosi ma che rischiano anche di rovinare la salute.

Allora, se proprio si vuole tentare una soluzione dell’ultimo minuto, meglio affidarsi a diete basate su prodotti stagionali e salutari, che almeno non danneggiano l’organismo o ne alterano il normale funzionamento.

Tra questi nelle ultime settimane è chiacchieratissima in rete la dieta del finocchio, basata appunto su un alimento che si trova facilmente in estate e che non fa male anche se mangiato in grandi quantità.

Il finocchio è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, probabilmente originaria dell’Asia Minore ma diffusa in tutta l’area del Mediterraneo e già nota presso gli egizi, i greci e gli arabi.

Questo ortaggio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea.

Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza.

Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante.

È ricco di flavonoidi o fitoestrogeni, sostanze estrogeniche naturali, per cui ha anche un effetto equilibrante sui livelli ormonali femminili, tanto da essere particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne che allattano, nel ridurre i disturbi del ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della ciclo mestruale. Agisce, inoltre, sul fegato migliorando la funzione epatica e agisce sul sistema nervoso prevenendo o alleviando gli spasmi muscolari.

Questa pianta viene usata in cucina in virtù della sua capacità di conferire, grazie agli oli essenziali che essa contiene,  sapori e odori forti alle pietanze. Peraltro, il verbo “infinocchiare”, sinonimo di “imbrogliare” e “raggirare”, deriva proprio da questa sua caratteristica: anticamente, i cantinieri erano soliti insaporire il vino più scadente con i semi di finocchio, celando in questo modo al cliente la modesta qualità del prodotto venduto.

In Italia si coltiva più o meno ovunque, soprattutto al Centro e al Sud, dove viene molto usato a fine pasto, per favorire la digestione.

Come abbiamo premesso, la tanto in voga “dieta del finocchio” si basa appunto su questo benefico alimento: è un regime ipocalorico e secondo lo schema generale, quotidianamente andrebbero assunte 1300 calorie con una abbondanza non solo di finocchi, ma di verdura fresca in generale, di infusi a base di finocchio e di 2 litri di acqua da bere ogni giorno.

La dieta del finocchio consentirebbe di perdere anche 4-5 kg. Nelle prime settimane, infatti, l’organismo si libera dalle tossine in eccesso e dai gas intestinali e la pancia si sgonfierebbe, dopodiché si continuano a perdere i chili di troppo.

Il regime  prevede un consumo di almeno 300 grammi di finocchi al giorno e durante tutta la giornata: la colazione prevede ogni giorno caffè d’orzo, latte parzialmente scremato e cereali, mentre gli spuntini si basano su finocchi crudi o sotto forma di centrifugati accompagnati, se lo si desidera, da yogurt magri e tisane depurative.

Nei pasti principali preferire carne o pesce magri, pochi carboidrati e soprattutto tanta verdura di stagione.

Considerata la sua particolare “aggressività” la dieta del finocchio è un regime alimentare che deve essere utilizzato per brevi periodi, solitamente non oltre i 30 giorni.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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