Uomini hanno paura di affrontare il problema Eiaculazione precoce
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Tecnicamente è definita come una  delle disfunzioni sessuali maschile più diffusa, non vi sono naturalmente dati certi perchè invade un campo molto privato del profilo dell’uomo, in generale si stima (riferendosi ad esempio agli Stati Uniti) che sia colpita la popolazione maschile sotto i 40 anni e le percentuali oscillino dal 70% al 30%, in qualche modo questa fetta di persone, hanno vissuto o vivono il problema dell’eiaculazione precoce.

L’eiaculazione precoce è in assoluto la più sentita e frequente disfunzione sessuale maschile. Si manifesta quando l’uomo, durante un rapporto sessuale, raggiunge l’amplesso dopo una breve eccitazione sessuale, poiché non riesce a dominare il proprio riflesso eiaculatorio.

Le possibili cause di eiaculazione precoce non sono ancora state del tutto chiarite chiare. Molte teorie sono state proposte negli anni, tra cui quella secondo cui il disturbo possa essere il risultato di una masturbazione eccessivamente veloce durante l’adolescenza per la paura di essere scoperti, così come un possibile conflitto edipico irrisolto, ansia da prestazione o ancora un’insufficiente frequenza di rapporti sessuali, ma di fatto non esistono prove convincenti a sostegno di queste ipotesi.

L’eiaculazione precoce va classificata in funzione del momento d’insorgenza del disturbo (durante la vita del soggetto), alla situazione in cui si manifesta ed in base alle tempistiche di precocità eiaculatoria.

Si definisce eiaculazione precoce primaria  e riguarda il 70 % degli uomini quando questa compare durante i primissimi rapporti sessuali: il giovane uomo, sessualmente inesperto, non ha ancora acquisito la completa padronanza del proprio corpo, dunque si potrebbe considerare pressoché normale una precocità eiaculatoria in occasione delle prime relazioni. L’eiaculazione precoce secondaria, che affligge il restante 30% degli uomini con precocità eiaculatoria, insorge in seguito ad un periodo di apprezzabile attività sessuale.

Un’ulteriore classificazione dell’eiaculazione precoce viene eseguita in base alle tempistiche di precocità dell’atto eiaculatorio: si parla di eiaculazione precoce lieve quando questa avviene entro 10 movimenti coitali (il movimento coitale esprime la durata di contenimento del pene in vagina) oppure entro 2 minuti dalla penetrazione; l’eiaculazione precoce media si presenta entro 8 movimenti coitali o prima dei 30 secondi dall’inizio della penetrazione.

Infine, l’eiaculazione precoce grave, in un certo senso, rappresenta la forma più severa del disturbo: in questo caso, l’uomo eiacula anche prima della penetrazione, oppure dopo 3 spinte, o ancora prima dei 15 secondi dall’inizio della penetrazione.

Eiaculazione precoce, gli uomini hanno paura di affrontarla

Eiaculazione precoce, gli uomini hanno paura di affrontarla

In Italia l’eiaculazione precoce è un problema per un terzo dei sessualmente attivi: si tratta di un esercito di 6 milioni di uomini. Moltissimi sono giovani che arrivano a considerare il problema con uno specialista solo dopo aver superato i 30 anni.

Nell’ambito della Campagna di Sensibilizzazione su questo problema sono stati diffusi in rete due video di circa 30 secondi ciascuno dedicati al tema, a breve protagonisti di una campagna di viralizzazione tramite Social Network.

I clip sono stati pensati per fornire all’utente una breve ma efficace panoramica sulla durata media di un rapporto sessuale; gli “attori” sono persone comuni a cui è stato chiesto di rispondere al quesito “Quanto dura un rapporto sessuale?”. L’invito finale è di recarsi dallo specialista per trovare la soluzione al problema.

Perché, del resto, sono tanti i suggerimenti che si possono seguire per risolvere al meglio questo spiacevole problema.

Oltre a una  terapia farmacologica, che l’espero consiglia quando serve, si può cominciare col ritagliarsi uno spazio quotidiano da dedicare a se stessi: questo comportamento allevia l’ansia ed allontana lo stress, i peggiori nemici dell’amore.

Praticare costantemente sport aiuta: la pratica sportiva permette di ottenere una maggior consapevolezza di se stessi e del proprio corpo.

Senza dubbio serve discutere sempre con la propria partner del disturbo: il dialogo può giovare alla coppia ed al rapporto stesso. Si èpuò inoltre eseguire la pratica “start and stop”: la donna interrompe la stimolazione sessuale del partner non appena capta una sensazione di eccitazione (maschile) eccessiva. Dopodiché, la donna stringe delicatamente il pene, sotto il glande. Dopo un breve arco di tempo, la stimolazione viene ripresa. Ripetere questo procedimento fino a 10 volte.

Un simile comportamento aiuta l’uomo a controllare il proprio riflesso eiaculatorio, oltre a identificare il punto di inevitabilità dell’eiaculazione (oltre al quale l’orgasmo non è più controllabile).

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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