Sui social network sta prendendo piede una preoccupante ondata di disinformazione sanitaria: sempre più profili si spacciano per medici, promuovendo prodotti miracolosi e cure alternative prive di validazione scientifica. Un fenomeno che, secondo gli esperti, può mettere seriamente a rischio la salute degli utenti meno informati.

Secondo un’inchiesta pubblicata da BBC News Health, numerosi account falsi diffondono video virali in cui vengono dispensati consigli medici, spesso supportati da presunte diagnosi online, promozione di farmaci, integratori o rimedi naturali privi di autorizzazione da parte delle autorità sanitarie.
Truffe mascherate da medicina alternativa
L’esperto di sicurezza informatica Osman Demircan, intervistato da diversi media turchi, ha spiegato che molti truffatori si fingono specialisti nel campo della medicina alternativa e sfruttano piattaforme come Instagram, TikTok o WhatsApp per vendere prodotti tramite messaggi diretti, spesso con la promessa di curare patologie croniche o disturbi comuni.
“I truffatori contattano le persone in privato e propongono presunte cure, dicendo che bastano poche settimane per guarire. Spesso utilizzano foto rubate a veri medici o immagini generate con l’intelligenza artificiale per sembrare credibili”, ha dichiarato Demircan.
Nonostante questi contenuti contengano l’avvertenza “solo a scopo informativo, non sostitutivo di diagnosi o trattamento medico”, gli esperti segnalano che tali disclaimer non bastano a proteggere l’utente, soprattutto se il contesto trasmette un falso senso di autorevolezza.
Medici veri contro l’abuso dell’AI
Il cardiologo Prof. Dr. Mehmet Uçar ha sottolineato che molti di questi video e immagini sono creati con l’ausilio di software di intelligenza artificiale, rendendo difficile per il pubblico distinguere tra un vero specialista e un impostore.
“Oggi è possibile creare contenuti realistici in pochi minuti con strumenti di AI generativa. Questo rende necessario un intervento normativo urgente per tutelare i cittadini”, ha detto Uçar, chiedendo che piattaforme come Meta e TikTok introducano controlli più rigidi.
Secondo un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la disinformazione sanitaria online è una delle principali minacce alla salute pubblica globale. Durante la pandemia, ad esempio, l’OMS ha definito l’infodemia come “la diffusione massiva di informazioni false o fuorvianti, che rende difficile trovare fonti affidabili”.
Come difendersi: i consigli degli esperti
Gli utenti devono prestare massima attenzione prima di seguire consigli sanitari letti o ascoltati sui social. Ecco alcune linee guida pratiche per proteggersi:
- Verifica sempre le credenziali del profilo che offre consigli medici.
- Non acquistare mai farmaci o integratori da fonti non ufficiali.
- Consulta il tuo medico di fiducia prima di seguire qualsiasi trattamento.
- Attiva sistemi di segnalazione dei contenuti sospetti presenti su piattaforme come YouTube, Instagram e TikTok.
- Diffida da chi propone cure “miracolose” o troppo rapide per essere vere.
Verso una regolamentazione più severa?
Diversi governi, inclusi Unione Europea e Stati Uniti, stanno studiando nuove regolamentazioni per combattere la disinformazione medica online. Con l’avanzare dell’AI generativa, il rischio di deepfake medici è sempre più concreto, e gli organismi di controllo stanno cercando soluzioni tecniche e legislative per arginare il fenomeno.
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