Fedez, il racconto social del viaggio in Siria

Su Rai Tre nelle scorse ore si è esibito sfoderando un bigliettino con un grande cuore rosso, una dedica d’amore probabilmente rivolta a Chiara Ferragni, ma il rapper Fedez ha mostrato di avere un grande cuore anche seguendo l’Unicef  in un breve viaggio in Siria, in un progetto fortemente voluto per aiutare, nel proprio piccolo, i bambini di un campo profughi.

Fedez ha visitato i campi Unicef nella Valle della Bekaa, al confine con la Siria ed ha insegnato ai bambini della scuola di musica l’uso di un programma per la registrazione delle loro esibizioni. Obiettivo dichiarato quello di puntare i riflettori su quanto le condizioni dei bambini e delle loro famiglie non siano sostenibili nel lungo periodo.

Sono stato al confine con la Siria, ho ascoltato molte storie, le ho viste attraverso i loro occhi. Un viaggio molto significativo, forse il più importante della mia vita: entrare in contatto con un mondo così lontano dal mio, potermi rendere utile. E’ un compito davvero importante, spero di riuscire a fare qualcosa di buono per loro insieme a Unicef. Resta la consapevolezza che, al ritorno, quello che deve ringraziare sono io”, aveva già scritto sui social, dove ha documentato passo passo la sua incredibile esperienza.

Su Facebook Fedez ha poi raccontato la storia della piccola Fatima, costretta a nascondere il proprio sesso per poter lavorare su un peschereccio e mantenere così la mamma. “Quando le chiedo qual è il suo sogno più grande, mi risponde: tornare ad essere una bambina“.

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