Bimbo si sveglia: stavano per staccare la spina
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La storia di Dylan ha davvero dell’incredibile se si considera che la malattia, della quale è affetto questo bambino, è venuta alla luce il giorno prima del Natale quando i suoi polmoni sono collassati, dopo test e mesi di malattia ripetuta, al giovane è stata diagnosticata l’istiocitosi alle cellule polmonari di Langerhans, una forma di cancro che colpisce solo 1 su 125 milioni di bambini di tre anni.

Il coma irreversibile è uno stato di profonda incoscienza, caratterizzato dall’arresto definitivo di tutte le funzioni del cervello e del tronco encefalico (morte cerebrale).

La prima volta che si parlò di coma irreversibile fu nel 1968 e fu nell’Harvard Medical School, quando si definirono quei criteri di definizione della morte cerebrale che poi furono adottati da tutte le nazioni.

Questi criteri stabiliscono legalmente quando è possibile staccare la spina e interrompere quindi la rianimazione, perché il paziente è clinicamente morto. Questi principi sono alla base anche delle leggi in materia di espianto di organi per il trapianto.

Nel coma irreversibile il paziente non è, purtroppo, risvegliabile, ma può essere mantenuto in vita “artificialmente”. Le indagini diagnostiche dimostrano, infatti, che il sangue non affluisce più al cervello, nonostante permanga un’attività cardiaca.

Le cause più frequenti sono l’arresto cardiocircolatorio prolungato, indipendentemente dalla sua origine (mancato apporto di ossigeno ai tessuti, intossicazione, infarto, shock emorragico e così via), i traumi cranici e gli ictus gravi.

Gb, bimbo si sveglia prima che gli stacchino la spina

Gb bimbo si sveglia prima che gli stacchino la spina

L’arresto definitivo dell’attività cerebrale è testimoniato da due elettroencefalogrammi (EEG) piatti a molte ore di distanza l’uno dall’altro. Questa condizione corrisponde a tutti gli effetti alla morte del malato.

Una volta che i medici hanno decretato questa situazione, dunque, non c’è possibilità di risveglio del paziente. In tal caso, è possibile considerare la donazione degli organi.

Ma a volte anche i medici sbagliano, o forse si è trattato di un miracolo: fatto sta che in Gran Bretagna un bambino considerato in coma irreversibile si è invece risvegliato, proprio poco prima che gli venisse staccata definitivamente la spina dei macchinari che lo tenevano in vita.

La storia di Dylan Askin, che oggi ha 4 anni, è incredibile. Quando aveva solo due anni, il bimbo si è infatti risvegliato dal coma poco prima che i medici gli staccassero la spina e ora è stato dichiarato ufficialmente guarito.

Il piccolo venne ricoverato al Royal Hospital di Derby, in Gran Bretagna, con problemi respiratori. Dalle analisi si scoprì che i suoi polmoni erano collassati. Ulteriori esami fatti al Queens Medical Hospital di Nottingham rivelarono che la causa di questo collasso polmonare era la massa di cisti che li ricoprivano per l’80%. La diagnosi è terrificante: istiocitosi polmonare, un tipo molto raro di cancro che colpisce solitamente i bambini.

Come purtroppo spesso accade, specie in ambito ospedaliero, il piccolo Dylan fu vittima di una polmonite batterica. Queste gli diede il colpo di grazia, e lui finì in coma. Se dapprima si nutrivano speranza che superasse la crisi, dopo un po’ di tempo queste sono svanite.

Così, durante la Pasqua del 2016, si decise di staccare la spina, e lasciare che la natura facesse il suo corso. Ma proprio quando ci si preparava all’addio, i genitori notarono che le macchine registravano segnali di attività cerebrale. Al che, prima che i medici agissero, gridarono loro di fermarsi, perché il piccolo stava ancora combattendo.

I suoi livelli di ossigeno iniziarono a salire e Dylan si svegliò. Dopo un periodo in terapia intensiva, il piccolo poté tornare a casa.

Dylan – che ha un fratellino più grande, Bryce – è stato poi sottoposto a chemioterapia (conclusa a luglio 2017) e ora è guarito, felice e orgogliosamente diventato fratello maggiore di Logan, 1 anno, terzogenito della famiglia Morrison.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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