Gran Ghetto, fuoco assassino nel Foggiano: due morti
Gran Ghetto, fuoco assassino nel Foggiano: due morti

Un incendio sviluppatosi nel “Gran Ghetto” nel Foggiamo ha fatto due vittime, si tratta di due migranti, si tratta di due migranti forse del Mali.

Nella baraccopoli che si trova tra San Severo e Rignano Garganico in provincia di Foggia, nota con il nome di “Gran ghetto”, ci vivono centinaia di migranti impiegati nella campagna circostante per la raccolta di pomodori e altri prodotti agricoli.

Il primo marzo la baraccopoli è stata oggetto di uno sgombero, al quale si alcuni abitanti del luogo, da parte delle Forze dell’Ordine.

Lo sgombero è stato disposto dalla Dda di Bari nell’ambito di indagini per presunte infiltrazioni della criminalità.

Tuttavia alcuni dei 350 migranti si sono rifiutati di lasciare il “Ghetto”. Giovedì 2 marzo in 200 hanno protestato davanti alla Prefettura di Foggia, chiedendo espressamente un incontro con il Prefetto.

L’incendio che ha investito l’area, si è sviluppato nonostante la zona fosse già presidiata dai Vigili del Fuoco proprio a causa dello sgombero. Nel rogo sono andate distrutte circa un centinaio di baracche.

Le fiamme, che hanno interessato 5 kmq, si sono propagate velocemente anche a causa del vento che ha reso difficoltosa l’azione dei Vigili che hanno dovuto lottare molto per circoscrivere le fiamme.

Ancora non si conoscono le cause del rogo ma i Vigili non escludono che possa essere di origine dolosa: “Al momento – ha spiegato un ufficiale dei vigili del fuoco intervenuto sul posto – non è possibile capire se si tratti di incendio doloso o meno, anche se questa è una delle ipotesi che stiamo valutando perché le fiamme si sono sviluppate in modo violento e improvviso”.

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