Gli scienziati lavorano già a dispositivi che consentono di riconoscere mentalmente le parole pronunciate da una persona.

Nel prossimo decennio, secondo i futurologi, verrà sviluppata una tecnologia contactless che trasmetterà un segnale visivo e sonoro direttamente al cervello.
Una persona sarà in grado di scambiare istantaneamente un’enorme quantità di informazioni con l’interlocutore.
Il processo è già iniziato con l’introduzione della tecnologia 5G che fornirà nuove opportunità per lo sviluppo delle comunicazioni.
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L’uomo del futuro diventerà così “legato” ai dispositivi di comunicazione e non sarà in grado di mantenere un ritmo di vita accelerato senza di essi.
Il cervello umano si adatta e impara ad assimilare enormi quantità di dati e prenderà decisioni altrettanto rapidamente.
Le persone del nostro tempo saranno guardate allo stesso modo in cui ora guardiamo ai “Neanderthal“. Il divario di capacità sarà sbalorditivo.
L’uso di nuove tecnologie porterà, molto probabilmente, le persone a non parlare più. Si formerà un linguaggio di forme pensiero e immagini.
La lingua come mezzo di comunicazione finirà nell’oblio e nel tempo le persone smetteranno persino di pensare nella loro lingua madre.
Si ricorda involontariamente la leggenda di Babilonia, quando, dopo la sua distruzione, le persone non riuscivano più a comprendersi.
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