Istat, l’Italia è un paese di vecchi e single
Istat Italia un paese di vecchi e single

Senza voler snocciolare numeri e senza essere degli abili statisti, basta guardarsi intorno per rendersi conto che l’Italia è sempre più un paese vecchio, soprattutto perché composto di vecchi.

Anno dopo anno la realtà è sempre più lampante: l’età media si allunga e nascono sempre meno bambini. Anche gli stranieri, che finora avevano contribuito a far innalzare il tasso di natalità, sembrano aver smesso di fare figli nello stivale.

L’ennesima conferma, semmai servisse, arriva dall’Istat: nel 2018 si è toccato un nuovo minino storico nelle nascite, mai così poche dall’Unità d’Italia, ovvero dal lontano 1861.

Italia, paese di single e vecchi.

Le nascite si sono fermato a 440 mila circa con un calo di quasi 20.000 nascite. A ciò si va ad aggiungere la scelta di molti giovani di restare single oppure di non mettere su famiglia.

Intanto la speranza di vita «riprende ad aumentare». Un mix che fa dell’Italia «uno dei Paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al primo gennaio 2019».

Dallo studio Istat emerge anche un aumento considerevole dei single. Su 25 milioni e 700 mila famiglie totali, il 33% è composto da nuclei di una sola persona, e il 33,2% da coppie con figli. In calo anche i matrimoni, con 191.287 unioni, circa 12mila in meno rispetto al 2017.

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