Moonlight, il film diventato un caso cinematografico

Eleonora Gitto

Moonlight, il film diventato un caso cinematografico.

Moonlight è stato premiato ai Globes in qualità di miglior opera drammatica.

In base alla critica e ai sondaggi degli States, il film è stato considerato il migliore del 2016.

Ma le cose non sono state semplici perché la storia di questo film è vecchia di tre anni.

Il film racconta la storia di un ragazzino nero omosessuale. Un tema difficile da affrontare.

Dice il regista, Barry Jenkins, intervistato dal Corriere della Sera: “Non sembrava commerciale portare sullo schermo la storia della tormentata presa di coscienza di un ragazzino di colore con una madre che frequenta molti uomini, cresciuto in un violento quartiere di Miami”.

“Con il copione, l’autore Tarell Alvin Mc Craney ed io siamo andati alla Plan B di Brad Pitt. Dopo pochi giorni ci è stato comunicato che potevamo iniziare la produzione. Moonlight è la storia di molti quartieri delle metropoli d’America e del mondo. Una vicenda che riguarda i sentimenti, le difficoltà di un lavoro, l’affermazione di un’identità. C’è nel profilo del protagonista anche la ricerca di un padre e non importa se pensa di averlo trovato nello spacciatore che gli insegna a nuotare, in una delle scene più importanti del film”.

Moonlight arriverà nelle sale italiane dal 23 febbraio 2017. Nel cast Mahershala Ali e Naomie Harris.

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