Natale, perché addobbiamo l’albero?

Ogni anno, puntualmente, per celebrare al meglio le festività natalizie, compaiono ad ogni angolo presepi ed alberi addobbati: se l’origine del presepe è più intuitiva, dato che riproduce la nascita di Gesù in una grotta di Betlemme, da dove nasce invece la tradizione di addobbare l’albero?

Questa usanza è legata principalmente alla tradizione cristiana: in questo giorno si festeggia simbolicamente il concepimento di Gesù, quindi si dà avvio ai preparativi per la sua nascita, che i cattolici festeggiano appunto il 25 dicembre.

Ci sono tante leggende sugli albori di questa tradizione, ed alcuni sostengono che l’usanza di addobbare l’abete risalga addirittura all’Antico Egitto.

Una più nota storia collega invece l’albero di Natale all’inglese San Bonifacio (672-754), colui che evangelizzò i popoli germanici. Bonifacio affrontò i pagani che si erano riuniti presso la ‘Sacra Quercia del Tuono di Geismar’ per adorare il dio Thor.

Un’altra leggenda vuole ancora che la tradizione moderna di decorare l’abete provenga sempre dalla Germania: pare che un uomo, alla vigilia di Natale, rimase incantato dalle stelle che luccicavano attraverso i rami di un abete. Così lo tagliò, lo portò a casa e lo decorò con delle candeline rosse.

L’uso dell’albero di Natale più direttamente riconducibile al nostro risale però al 1441 quando in Estonia nella piazza del Municipio di Raekoja Plats, a Tallin, i giovani ballavano attorno a un abete addobbato a festa per trovare l’anima gemella.

Ufficialmente è la città di Riga, capitale della Lettonia, a proclamarsi sede del primo albero di Natale della storia: nella sua piazza principale si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il “primo albero di capodanno” fu addobbato nella città nel 1510.

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