Pene curvo, problematica diffusa che impatta sulla vita sessuale
Rapporti intimi frequenti e appaganti toccasana per la salute del cuore

Mentre le donne si fanno ben pochi problemi ad andare da un ginecologo nel caso di problematiche di vario genere, ben differente è il comportamento degli uomini, che nella stragrande maggioranza dei casi fa fatica a rivolgersi ad un esperto nel caso noti qualcosa di differente, di fastidioso o persino di doloroso al proprio organo riproduttore.

Gli uomini parlano poco anche tra di loro delle proprie problematiche, soprattutto alcune che sono ancora tabù come ad esempio quella del pene curvo.

Eppure il pene curvo è una situazione più comune di quanto non si pensi, che interessa il 3-6 % dei maschi nel mondo: questo è quanto emerge dal Congresso Frontiers in Genito-Urinary Reconstruction che si è concluso a Tor Vergata (Roma).

Il pene curvo o Induratio Penis Plastica è una patologia che causa un incurvamento anomalo del pene procurando notevoli disturbi nella sfera sessuale (estetici e funzionali).

La patologia del pene curvo è anche conosciuta come malattia di La Peyronie in quanto il primo medico a diagnosticarla e descriverla clinicamente è stato, nel 1743, Francois De La Peyronie un chirurgo dell’esercito di Luigi XV.

Pene curvo problematica sulla vita sessuale

Pene curvo problematica sulla vita sessuale

Il pene curvo è una situazione abbastanza comune”, illustra Salvatore Sansalone, Co-Presidente e Direttore Scientifico del Congresso e Direttore del Centro di Chirurgia Genito-Urinaria della Clinica Sanatrix di Roma. “Può avere diversi gradi di importanza ed essere congenito oppure acquisito. – spiega Sansalone -. Le forme congenite sono malformazioni presenti dalla nascita e interessano il 3% della popolazione che però si evidenziano solo con la pubertà perché l’asimmetria nello sviluppo dei corpi cavernosi che formano l’asta peniena si manifesta solo con l’erezione, quando l’organo si riempie di sangue e aumenta la lunghezza e la circonferenza necessari alla penetrazione”.

Ancora non sono conosciute le cause scatenanti che provocano il pene curvo ma è stata trovata una correlazione tra questa ed altre patologie, in particolare il diabete, la gotta, l’ipertensione, l’aterosclerosi o malattie del tessuto connettivo. Inoltre potrebbe essere provocata da precedenti microtraumi a carico del pene, magari durante un rapporto sessuale.

Una attività sessuale troppo energica può determinare micro traumi o vere e proprie fratture che determinano lo sviluppo di un tessuto cicatriziale e fibrotico che altera l’anatomia del membro. Questo tipo di incidente richiede che vi sia uno stato di erezione, e quindi si verifica di solito durante i rapporti sessuali quando il pene scivola fuori dalla vagina e si piega bruscamente contro il perineo o la sinfisi pubica, con conseguente lacerazione della tunica albuginea dei corpi cavernosi“, illustra ancora Sansalone.

Nonostante possa svilupparsi anche in maschi giovani, il picco di frequenza di questa malattia si riscontra nella fascia tra i 40 e i 60 anni in cui si conta il 59,2% dei soggetti.

Tra le conseguenze, un impatto sulla vita sessuale dei soggetti che devono confrontarsi con una penetrazione difficile o francamente impossibile, eiaculazione precoce, disfunzione erettile, accorciamento del pene e nei giovani si arriva a un vero e proprio evitamento dell’attività sessuale con un corollario di aspetti psicologici legati a vergogna e insicurezza.

Per fortuna la chirurgia urologica ha diverse possibilità di trattamento: sono infatti oltre 50 le tecniche messe a punto così come sottolineato anche in una delle sessioni del Congresso Frontiers in Genito-Urinary Reconstruction al Policlinico di Tor Vergata. Nella chirurgia protesica i rischi possono essere infettivi meno del 3% o ‘crossing over’, cioè il passaggio da un corpo cavernoso all’altro o in alcuni casi anche in uretra.

Per la correzione della curvatura e il ripristino della funzione sessuale ci si avvale sostanzialmente di tre modalita’ terapeutiche: chirurgia di accorciamento (controlaterale alla placca fibrosa) agendo su tessuto sano, chirurgia di allungamento condotta sul tessuto patologico e la chirurgia protesica.

Se è vero che alcuni trattamenti medici riescono a tamponare il problema e diminuire il dolore, nel caso in cui la placca si sia stabilizzata, la chirurgia è l’unico trattamento in grado di correggere e risolvere la curvatura e avere un impatto positivo sulla vita sessuale.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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