Perchè guardiamo sempre le stesse serie tv?

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Sia che ti trovi a combattere un raffreddore a letto, che tu ti senta demoralizzato, o che semplicemente cerchi qualcuno con cui passare il tempo, il tuo show di conforto preferito è sempre lì, pronto a farti sentire meglio.

Perche guardiamo sempre le stesse serie tv
Foto@Pixabay

Conoscere già il finale, quali personaggi sopravvivono e praticamente ogni dettaglio della trama non diminuisce il piacere di rivedere per l’ennesima volta la tua serie preferita, la quale ha il potere di placare la tua ansia.

L’ascolto della sigla iniziale produce un immediato effetto rilassante, il che spiega perché siamo costantemente alla ricerca della sensazione di familiarità che proviamo rivedendo i nostri amati programmi televisivi.

Ti sei mai chiesto però perché ci affezioniamo così tanto alla visione ripetuta delle stesse serie?

Serie come The Office, Friends, New Girl e Grey’s Anatomy rappresentano perfetti esempi di comfort show, con trame che si sviluppano nel tempo ma episodi che restano comprensibili anche senza un contesto più ampio.

Questo permette agli spettatori di ricominciare la visione da qualsiasi punto desiderino senza dover investire l’energia necessaria per immergersi in una nuova serie, familiarizzando con un cast del tutto inedito.

La semplicità di riproporre vecchi favoriti rispetto all’esplorazione delle innumerevoli opzioni offerte dai servizi di streaming, rende tutto molto più gestibile dopo una giornata estenuante. Affidarsi a serie già viste e amate provoca una sensazione di calore e conforto interiore. I personaggi diventano così familiari che la loro presenza è paragonabile a quella di amici reali, dei quali conosciamo le storie d’amore, i segreti e abbiamo condiviso i momenti più intimi.

E per ragioni a noi stessi misteriose, non ci stanchiamo mai di rivivere queste storie. Ma quale ne è il motivo? La psicologa Pamela Rutledge sostiene che ciò che cerchiamo è la “struttura e la prevedibilità” che questi programmi semplici da seguire offrono.

Lei spiega che trovare conforto nella cultura pop non è un fenomeno recente, sebbene possa sembrare insolito. La logica dietro il piacere della revisione è semplice e intuitiva: in periodi di stress, prediligiamo ciò che è familiare rispetto al nuovo. Questo ci conforta e ci rigenera, poiché guardare qualcosa di già noto è meno impegnativo per il nostro cervello, alleggerendo il suo carico di lavoro.

Questo processo può avere un effetto terapeutico, soprattutto se ci si sente ansiosi, poiché riafferma l’esistenza di un ordine nel mondo, generando un senso di sicurezza e conforto a un livello basilare.

Rutledge incoraggia chi guarda serie di conforto a riflettere su come si sentono nel farlo, poiché ciò può aiutarli a comprendere le proprie motivazioni personali. Lei afferma che la nostra costante stanchezza, dovuta allo stress dell’incertezza, ci spinge a cercare qualcosa che ci conforti e ci ricompensi senza esaurire le nostre energie, restituendocene invece un po’. Ecco perché programmi come The Office o Friends sono scelte eccellenti.

La psicologa condivide anche il suo punto di vista sul perché spesso non diamo una possibilità a nuovi spettacoli potenzialmente interessanti di diventare i nostri nuovi preferiti. Rutledge osserva che ciò che cerchiamo è qualcosa che possiamo apprezzare senza ulteriori dispendi energetici, qualcosa che ci rilassi, ci permetta di evadere e ci offra una pausa piuttosto che sfidare il nostro cervello con trame complesse.

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