La giornata del 4 ottobre in Italia acquisisce un rinnovato status: con l’approvazione della Legge sull’Istituzione della festa nazionale di San Francesco d’Assisi, questa data diventa a tutti gli effetti un giorno festivo nazionale, a partire dal 2026. Non si tratta di una novità assoluta, ma di un ripristino che riporta in calendario una festa che era stata accantonata decenni fa.

Il Ritorno di una Festa Storica
Il 4 ottobre, giorno in cui si commemora la morte di San Francesco, non era una data qualunque. Già dal 1958 era considerata una solennità civile, insieme a Santa Caterina da Siena, in quanto San Francesco è Patrono d’Italia dal 1939 (proclamato da Papa Pio XII). Tuttavia, nel 1977, un decreto del Governo Andreotti, in un periodo di crisi economica, decise di abolire diverse festività religiose per motivi di produttività, trasformandole in semplici ricorrenze civili senza la chiusura di scuole e uffici. In quel pacchetto rientrò anche il 4 ottobre, insieme, ad esempio, a San Giuseppe, all’Ascensione e al Corpus Domini.
I Valori del Poverello di Assisi: la Nuova Legge
La decisione di elevare nuovamente il 4 ottobre a festa nazionale (con conseguente chiusura di uffici e scuole e riposo retribuito per i lavoratori) ha raccolto un ampio consenso parlamentare (Camera e Senato).
L’obiettivo esplicito della Legge (promulgata dal Presidente della Repubblica) è: “celebrare e di promuovere i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell’ambiente e della solidarietà, incarnati dalla figura di san Francesco d’Assisi”.
Questi temi sono stati al centro del dibattito politico e sociale:
- Pace e Fratellanza: La figura di San Francesco è da sempre simbolo di dialogo. Un esempio storico è l’incontro con il Sultano d’Egitto, Melek al-Kamel, nel 1219, un gesto di apertura e non violenza in piena epoca di Crociate. Questa visione disarmata della pace è oggi considerata un messaggio di estrema attualità.
- Tutela dell’Ambiente: Il Poverello di Assisi è universalmente riconosciuto come precursore dell’ecologia, in virtù del suo profondo legame e rispetto per la natura, espresso in modo sublime nel Cantico delle Creature. Il suo messaggio è citato spesso anche in documenti contemporanei, come l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.
Una Festa con una Visione: Oltre la Religione
L’istituzione di questa festa nazionale non si limita a un atto di fede, ma rappresenta un riconoscimento identitario del Paese. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo ha definito “un segnale importante di unità”, sottolineando come Francesco sia “una delle figure fondative dell’identità italiana”.
Assisi, la città che custodisce le spoglie del Santo e la Basilica, Patrimonio UNESCO dal 2000, è un luogo che, grazie alla sua eredità, è diventato punto di riferimento internazionale, ospitando nel 1986 lo storico Incontro Interreligioso per la Pace voluto da Papa Giovanni Paolo II.
Domande Frequenti (FAQ)
Cosa cambia concretamente con la nuova legge sul 4 ottobre? Dal 2026, il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, sarà nuovamente un giorno festivo a livello nazionale. Ciò implica la chiusura di scuole, uffici pubblici e della maggior parte delle attività lavorative, con il diritto al riposo retribuito per i lavoratori, come avviene per altre festività (es. 25 Aprile o 1 Maggio).
Perché il 4 ottobre non era già una festa nazionale? Sebbene San Francesco fosse Patrono d’Italia dal 1939, il 4 ottobre è stato declassato da festa nazionale a solennità civile nel 1977. Questa modifica faceva parte di una manovra governativa volta a eliminare alcune festività religiose dal calendario civile per aumentare la produttività del Paese in un momento di difficoltà economica.
Qual è il ruolo di Santa Caterina da Siena in questa ricorrenza? Storicamente, il 4 ottobre era la ricorrenza dei Patroni d’Italia, San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena. La nuova legge istituisce la festa nazionale di San Francesco d’Assisi e, pur garantendo che i valori di solidarietà e pace siano celebrati in questa data, il Presidente della Repubblica ha segnalato la necessità di coordinare meglio la normativa, che al momento mantiene anche il riferimento alla solennità civile di Santa Caterina.
Quando è stato San Francesco proclamato Patrono d’Italia? San Francesco d’Assisi fu proclamato Patrono d’Italia da Papa Pio XII il 18 giugno 1939, insieme a Santa Caterina da Siena. Questo riconoscimento sottolineava l’importanza della sua figura non solo a livello religioso, ma anche come punto di riferimento morale e culturale per l’intera nazione.
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!




