Tornerà davvero il cashback di Stato?

Redazione

Sembrava tutto, almeno fin quando Draghi e il suo esecutivo di governo erano in sella. Ora, sarà necessario attendere che la misura venga confermata o eliminata dalla prossima squadra di governo. Nonostante le incertezze del momento, il cashback sanitario dovrebbe fare la sua comparsa a breve, trattandosi di una misura necessaria per alleggerire le dinamiche di detrazione fiscale delle spese mediche inserite nella dichiarazione dei redditi. Stando a quanto affermato fino a pochi giorni fa, il cashback sanitario dovrebbe consistere in un rimborso pari al 19% su ogni genere di spesa medica. Il rimborso dovrebbe essere effettuato direttamente sul conto corrente del richiedente. Le ipotesi ancora in piedi parlano di un rimborso tramite bonifico, a cadenza trimestrale. Ma sarà davvero così e, soprattutto, è possibile fare affidamento su altre tipologie di cashback? Oppure quello di Stato è l’unico disponibile?

Tornera davvero il cashback di Stato

Esiste un solo tipo di cashback?

Per fortuna, la risposta è no. Al cashback di Stato, infatti, già da diversi anni si affiancano altre tipologie di risparmio utili ed efficaci. Uno dei sistemi più apprezzati è quello descritto di seguito, proposto da un numero crescente di piattaforme. Iscriversi e beneficiare delle varie promozioni disponibili è molto facile. Come funziona? Basta dare un’occhiata al programma e registrare un

profilo. Quindi, sarà sufficiente effettuare l’accesso e fare shopping sui siti collegati alla piattaforma scelta: ogni acquisto dà la possibilità di riavere indietro una parte del denaro speso. Ciascun prodotto offre una percentuale di cashback differente, destinata a variare nel corso dell’anno. Come accennato, le piattaforme che offrono il servizio sono connesse con decine di siti web sui quali effettuare i propri acquisti. Tra questi ve ne sono di noti, quali Avon, Vodafone, Nike, Ali Express, Treedom, Vans, La Feltrinelli, IBS, Decathlon, Ikea, Adidas e tantissimi altri ancora. Il cashback accumulato viene accreditato automaticamente ogni mese sul conto del richiedente, non appena il saldo avrà raggiunto la somma prevista. Un metodo facile e intuitivo, che ha fatto e continua a fare la gioia di migliaia di utenti sparsi per il mondo.

In cosa consiste il cashback sanitario?
Nonostante al momento si sappia ben poco riguardo alla possibile reintroduzione del cashback di Stato, il cashback sanitario potrebbe diventare realtà a breve. E se fosse così, rappresenterà una vera e propria rivoluzione, grazie alla quale nessuno dovrà più inserire i rimborsi delle spese mediche nella dichiarazione dei redditi. Ovviamente, il cashback sanitario verrà erogato soltanto nel caso di pagamenti tracciati e, quindi, effettuati tramite l’uso di strumenti di pagamento elettronici. Se il cashback sanitario dovesse andar bene, un’opzione interessante potrebbe essere quella di allargarlo alle altre spese che beneficiano delle detrazioni del 19% (polizze assicurative, spese scolastiche, etc). La platea interessata è molto ampia, considerando che fino a poche settimane fa, fonti vicine al governo riferivano di un possibile coinvolgimento della misura a favore degli incapienti, ovvero di coloro che non presentano alcuna dichiarazione dei redditi. Qualora dovesse diventare realtà, il cashback sanitario costituirà un vantaggio per tantissime persone. Tuttavia, il suo debutto non dovrebbe essere immediato, considerata la complessità del momento storico e le difficoltà in cui versa la politica italiana.

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